SPA islamici moderti

Talebani afghani impiccano membri Isis ] IN EFFETTI tutto il NWO FINGE DI COMBATTERE ISIS sharia, ecco perché LEGA ARABA e USA UE odiano la Russia
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piuttosto esistono donne che ti fanno suicidare! ma, due sorelle di successo che muoiono insieme ? è impossibile! [ non ci sono più misteri per donne in carriera nella LEGA ARABA dei SALAFITI! [ questi omicidi mi ricodano l'omicidio, di: Lo strano suicidio di Cecilia Gatto Trocchi ] [ TUTTI I DELITTI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE SHARIA E ALLAH SONO DEMONI 666 SATANA ]E' giallo in Giordania per la misteriosa morte di due sorelle giordane, imprenditrici e note per il loro impegno a sostegno di progetti di sviluppo nel regno hascemita e in Medio Oriente. Secondo quanto riferito dal sito Internet della tv panaraba al Arabiya, Thuraya e Jumana Salti sono morte sul colpo nelle ultime ore dopo esser precipitate da un alto edificio nel quartiere di Juwayda ad Amman.
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non ci sono più misteri per donne in carriera nella LEGA ARABA dei SALAFITI! [ king my SALMAN sharia la bestia ] tu non avresti mai dovuto pensare di potermi minacciare! perché, IO SONO IL REGNO DI DIO JHWH vivente di ISRAELE! i satanisti cannibali lo sanno questo: perché, loro credono in Dio, mentre, tu no! tu sei un ateo! ORA, IO SONO COSTRETTO A GLORIFICARE DIO DISTRUGGENDOTI!
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Ocse promuove Jobs act: stime pil in rialzo, disoccupazione giù Ocse, Jobs act Italia ok [ tutte le menzogne del sistema bancario massonico: oggi abbiamo una disoccupazione: "reale" del 50%, perché, questa possa scendere al 11,7% con lavori precari e disastrati come in call Center: al 11,7%, tutti paglitivi per non morire di fme ma che non ti possono permettere di mettere su famiglia! ]: deficit continua a scendere, disoccupazione giù all'11,7% in 2016. Boschi: 'Sostegno importante, spinge ad andare avanti'. Padoan: 'Non è un fuoco di paglia'
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Benjamin Netanyahu ] ha deciso di fare il martire cristiano!
il NWO ha scardinato le categorie mentali umanistiche: distorto il significato dei termini. ... quindi, se io cerco di spiegarvi la realtà, io sembrerò un pazzo! PERCHé IL DOLORE CHE VOI DOVETE SOPPORTARE, PER OTTENERE UN VOSTRO RIALLINEAMENTE MENTALE ALLA REALTà, è UN DOLORE CHE NON POTRESTE SOPPORTARE: ECCO PERCHé, IL NWO è UNA SOPRANNATURALE FORZA DEMONIACA!
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non ci sono tasse che devono essere pagate da un popolo liberato! MA UN PPOLO SCHIAVO CHE PAGA IL SUO DENARO AD INTERESSE AI SPA ROTHSCHILD FMI FED BCE: QUESTO POPOLO DEVE PAGARE TASSE E DEVE MORIRE NELLA GUERRA MONDIALE [ Catasto: non solo calcoli sui vani, arrivano i metri quadrati ]
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è DRAMMATICO PENSARE CHE è INDISPENSAABILE E NECESSARIO DISTRUGGERE IL SOGNO EUROPEO: perché è STATO CORROTTO ALL'ANTICRISTO GENDER DARWIN MERKEL TROIKA massone usuraio Rothschild Bildenberg dio Baal il gufo ] Catalogna approva l'avvio del processo per l'indipendenza. Dal Parlamento di Barcellona sì a mozione per inizio iter. Rajoy annuncia ricorso alla Consulta
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Arabia Saudita, Renzi NON pone tema diritti: MA, AUSPICA CASI UMANITARI! ] Auspicio atto clemenza per Raif Badawi e Ali al Nimr [ NON C'è NESSUNO CHE, PUò ANCORA CONDANNARE LA SHARIA DELLA LEGA ARABA, IL PEGGIORE NAZISMO DELLA STORIA DEL GENERE UMANO, PERCHé I NOSTRI POLITICI SONO I SATANISTI MASSONI FARISEI ILLUMINATI BILDENBERG GENDER SPA FED BCE FMI NWO DARWIN LE SCIMMIE ALL'INFERNO SODOMA!
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SE ESISTE IL nwo TUTTO è UN SUO SOTTOPRODOTTO: OVVIAMENTE  ANCHE islam SHARIA IL NAZISMO ED IL SUO MEDIO-EVO DI ORRORE, SONO STATI PIANIFICATI DAI FARISEI!
King my SALMAN ] non riceverai nessun altro tipo di avviso: QUESTO AVVISO è L'ULTIMO! ] io ho bloccato, intenzionalmente, ogni tipo di lavoro in youtube da due giorni e questo non ha un precedente in 8 anni! [ King my SALMAN ] certo, IO non commetterò la ingenuità di avvisarti ulteriormente! QUESTO è IL MIO ULTIMO AVVISO! [ Holy my JHWH santo KADOSH, KADOSH, KADOSH, ADONAI TSEBAIOT ] OK, King my SALMAN ] se mi chiama Benjamin Netanyahu? IO SARò COSTRETTO A FARTI MORIRE CARBONIZZATO! tu mi devi chiamare: subito!
King my SALMAN ] se mi chiama Benjamin Netanyahu? IO SARò COSTRETTO A FARTI MORIRE CArbONIZZATO! tu mi devi chiamare: subito!
Holy my JHWH santo KADOSH, KADOSH, KADOSH, ADONAI TSEBAIOT
non ci sono più misteri per donne in carriera nella LEGA ARABA dei SALAFITI! [ king my SALMAN sharia la bestia ] tu non avresti mai dovuto pensare di potermi minacciare! perché, IO SONO IL REGNO DI DIO JHWH vivente di ISRAELE! i satanisti cannibali lo sanno questo: perché, loro credono in Dio, mentre, tu no! tu sei un ateo! ORA, IO SONO COSTRETTO A GLORIFICARE DIO DISTRUGGENDOTI!
https://www.youtube.com/channel/UCiSZ0gVPI89tE666IFO59hg
Questa storia che spiare sia un reato? DEVE FINIRE! ] SPIARE è UNA ATTIVITà ASSOLUTAMENTE LEGALE PER UNO STATO, TUTTI DEVONO SPIARE TUTTI: LEGALMENTE, ANZI QUANDO GOVERNERò IO? SARà DEL TUTTO INUTILE SPIARE! [ ROMA, 7 NOV - Ci sono anche l'Italia e il Vaticano, fra gli Stati amici della Germania che sono stati spiati dal Bnd, i servizi segreti tedeschi. L'informazione, che aggiunge dettagli rilevanti a quanto emerso il mese scorso, è stata rilanciata dal sito inglese del settimanale tedesco Der Spiegel. Ctando proprie fonti, la rivista scrive che quelle di Italia e Vaticano sono fra le "rappresentanze diplomatiche" di cui sono stati monitorati "indirizzi e-mail, numeri di telefono e fax" in Germania.
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[ King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] LE MIE conclusioni SONO DI TIPO razionale: INTUITIVO E DEDUTTIVO, PERCHé, NOI NON SIAMO DEI MISTICI O DEI PROFETI. e quando Gesù rese il suo soffio vitale sulla Croce, così, in questo modo: fu effuso lo Spirito Santo su tutto il Genere umano! IO NON SONO IL PADRONE DELLO SPIRITO SANTO, perché, nessun uomo potrà avere un suo alibi: di fronte al giudizio di Dio! LO SPIRITO SANTO COME è STATO DATO A ME, COSì è STATO DATO A TUTTI: da Gesù sulla Croce, fu effuso lo Spirito SANTO, E SE CAMMINO IO SULLA VIA VIA DELLA VIRTù? POI, TUTTI DEVONO CAMMINARE SULL A VIA DELLA VIRTù ANCHE
[ King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] ovviamente, noi tre, noi siamo tre uomini di fede! e a motivo della nostra funzione politica: la nostra è una fede strategica e creativa: per le esigenze del Regno di Dio!
King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] Gesù non ha chiesto a nessuno di essere vendicato: Lui è l'agnello di Dio, ed è venuto per morire al posto nostro! LUI è salito volontariamente sulla Croce: e non ha posto un confine al suo amore: non ha posto dei vincoli e delle condizioni al suo amore.. allora, ditemi voi: perché, il Suo Spirito SANTO dovrebbe avere dei limiti e delle condizioni? ecco perché, io mi sono sempre opposto, a che, le persone debbano cambiare la loro religione! no! le persone devono cambiare il loro cuore di pietra, ed avere un loro cuore di carne, e questo può essere soltanto, il lavoro dello Spirito SANTO! Quindi il TEMPIO EBRAICO aprirà l'ERA NUOVA della SPIRITO SANTO!
King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] se, io dico che voi siete innocenti e non siete degli assassini, chi potrebbe contestare il mio giudizio? ECCO PERCHé LA MIA AUTORITà DEVE ESSERE UNA MONARCHIA ASSOLUTA! QUINDI I SALAFITI, daranno la colpa ai FARISEI, i Farisei daranno la colpa a SATANA, ed in questo modo, io non sarò costretto ad uccidere nessuno! perché, se le strutture del mondo non vengono riformate, poi, tutto il Genere umano certamente verrà massacrato, e noi perderemo così, non meno di 5 miliardi di morti ammazzati! ed il mondo che nascerebbe dopo la guerra mondiale? sarebbe ancora di più un mondo per satana!

King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] questo mondo creato da Farisei e Salafiti deve cambiare! Sharia, e SpA Banche CENTRALI Rothschild si devono immolare per la salvezza del Genere umano: tutti gli altri problemi nel mondo? sono soltanto un dettaglio organizzativo! MA NON MI FATE ASPETTARE ANCORA! [ WASHINGTON, 8 NOVembre La Fbi ha acconsentito a collaborare con le autorità russe nelle indagini per fare chiarezza sull'aereo precipitato nel Sinai, in Egitto. Lo riferisce il New York Times citando fonti americane. In particolare Mosca cerca aiuto per le analisi sui resti dell'Airbus A321-200, nel tentativo di determinare cosa lo abbia fatto precipitare. I resti sono disseminati in un'area di almeno otto miglia quadrate nel deserto e parti del velivolo sono state trasportate in Russia.

07/11/2015 India, giudici di Delhi: No al bando sulla carne di vacca [ è MEGLIO FAR VIVERE UNA VECCHIA MUCCA, PER FAR MORIRE UN UOMO DI FAME? ma è propio in questo modo, che, si esaltà la sacralità di questo animale: come una fonte di benedizione per la INDIA!

02/11/2015 ASIA, auguri, AUGURI per i tuoi 12 anni di AsiaNews: ] NON POSSIAMO CONTINUARE A SPERARE NELLA BONTà DELLE PERSONE, LA POLITICA DEVE DARE DELLE RISPOSTE PERCHé QUESTO MONDO MALEFICATO DAI FARISEI E DAI SALAFITI NON PUò PIù ANDARE! [ la persecuzione e la speranza. di Bernardo Cervellera. Nonostante nel mondo aumentino ignoranza, indifferenza e superficialità i tanti segni di amore e speranza resistono anche nelle situazioni più cupe: la madre irakena che dà alla luce il bambino nel campo profughi e sorride anche se non ha niente; la madre musulmana indonesiana che benedice suo figlio divenuto cristiano e prete; famiglie cristiane cinesi che accolgono bambini gettati via a causa della legge del figlio unico.
Roma (AsiaNews) - Col primo novembre 2015, il sito internet AsiaNews.it ha compiuto 12 anni. La rivista AsiaNews su carta era cominciata molto prima, nel 1986. L’agenzia on-line ha aggiornato e potenziato il messaggio già presente nella rivista: annunciare la verità e l’amore di Gesù Cristo ai popoli dell’Asia e allo stesso tempo costruire ponti fra l’oriente e l’occidente.
Pur essendo un’agenzia specializzata, continuiamo a rimanere stupiti dai circa 15mila visitatori unici che ogni giorno si collegano al nostro sito, per non parlare di tutti gli altri siti che condividono e rilanciano le nostre notizie. E questo non solo in Italia e in Europa, ma anche in America e soprattutto in Asia. Molti giornali, radio e tivu del Medio oriente, del subcontinente indiano e dell’oriente estremo diffondono le notizie e le esperienze che raccontiamo, partecipando in qualche modo alla nostra missione.
Rimane un punto di onore per noi il poter offrire quasi in tempo reale alle Chiese e alle società dell’Asia le parole di papa Francesco in inglese, cinese, spagnolo. Questa speditezza e precisione con cui diffondiamo le parole del papa e la testimonianza della Chiesa sono un modo particolare e importante di vivere l’invito di Francesco, della Chiesa “in uscita”. Questo “uscire” e dilatarsi del nostro lavoro trova sempre nuovi operai e collaboratori: vi sono missionari, vescovi e fedeli laici che si ispirano ai fatti di AsiaNews per comporre le loro omelie, o per pregare ogni mese per i cristiani perseguitati di cui la nostra agenzia dà notizia.
La persecuzione è quasi un segno dei tempi e non vi è situazione in Asia che non assista alle sofferenze, alle torture, al soffocamento dei cristiani. La nostra agenzia è sempre pronta a dare voce ai cristiani dell’Iraq, della Siria, dell’India, della Cina. Ma non dimentichiamo nemmeno altri gruppi etnici e religiosi che subiscono violenze: musulmani sunniti o sciiti, ahmadi, bahai, tibetani, uighuri, tribali, montagnards…
Denunciare le violenze contro cristiani e non cristiani non è sterile vociare, o uso ideologico, ma preghiera e domanda di impegno. Siamo ancora commossi per la gigantesca risposta venuta dai nostri lettori e amici all’appello per “Adotta un cristiano di Mosul”. In un anno sono stati raccolti circa 1,5 milioni di euro e questa somma, consegnata a vescovi e sacerdoti del Kurdistan, non viene da potenti organizzazioni, o ricchi finanziatori: essa viene dal dono anche piccolo di ogni persona che ha voluto patire almeno per un poco per alleviare le sofferenze di questi nostri fratelli e sorelle.
Le occasioni di fraternità sono state tante: i terremotati in Nepal, aiutando a ricostruire almeno qualche casa; gli studenti cinesi, ai quali si offre la possibilità di studiare all’estero; giovani sacerdoti indiani che devono affrontare situazioni di miseria estrema. E ora AsiaNews e il Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) si stanno attrezzando per rispondere alla richiesta di papa Francesco accogliendo quasi 100 migranti, siano essi profughi politici o no, vittime della guerra o della fame.
In un mondo segnato da così tante ferite non è possibile rimanere inerti. La nostra gioia è vedere che attraverso AsiaNews l’ignoranza, l’indifferenza, la superficialità sono vinti, creando nuovi legami di fraternità. Questo sguardo attento e partecipe ci fa vedere e comunicare anche i tanti segni di amore e speranza che resistono anche nelle situazioni più cupe: la madre irakena che dà alla luce il bambino nel campo profughi e sorride anche se non ha niente; la madre musulmana indonesiana che benedice suo figlio divenuto cristiano e prete; famiglie cristiane cinesi che accolgono bambini gettati via a causa della legge del figlio unico. AsiaNews vuole essere anche un segno di speranza nel facile pessimismo e nell’immobilismo che ci circondano. Cari Amici, continuate a sostenerci e partecipate a quest’opera e a questa missione, fino a farla diventare la vostra vocazione. AsiaNews è già stata un aiuto per alcuni giovani a indirizzarsi nella via del sacerdozio missionario. Saremmo felici che sempre più giovani offrano non solo qualcosa, ma tutto se stessi perché la liberazione di Cristo sia annunciata.
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] [ 14/10/2015. INDONESIA. Aceh, islamisti attaccano le chiese: un morto e quattro feriti. di Mathias Hariyadi. La folla composta da fondamentalisti ha incendiato una chiesa, perché considerata irregolare e priva dei permessi di costruzione. Il tentativo di darne alle fiamme una seconda ha innescato gli scontri con la popolazione locale. Diverse famiglie cristiane in fuga nel timore di nuove violenze. Nei prossimi giorni è prevista la demolizione di altri 10 luoghi di culto cristiani. Jakarta (AsiaNews) - È di un morto, quattro feriti e una chiesa incendiata il bilancio degli scontri confessionali registrati ieri nel distretto di Singkil, provincia di Aceh, nell’ovest dell’Indonesia, la zona più “islamica” del Paese musulmano più popoloso al mondo e soprannominata “La porta della Mecca”. Testimoni locali riferiscono che centinaia di musulmani hanno attaccato un primo luogo di culto cristiano perché “illegale” (e privo dei permessi di costruzione), dandolo alle fiamme. In seguito, la folla si è diretta verso una seconda chiesa, dando vita a scontri violenti che hanno provocato la morte di una persona e il ferimento di diverse altre. Da qualche settimana si registra un incremento della tensione ad Aceh, nel contesto di una crescente pressione esercitata dalla frangia fondamentalista islamica locale. La scorsa settimana un gruppo di manifestanti ha organizzato una dimostrazione di piazza chiedendo la demolizione di quelle che definiscono “chiese prive delle licenze”. In risposta, il governo locale ha acconsentito all’abbattimento ma avrebbe posticipato "troppo" l’inizio delle operazioni provocando il risentimento dei movimenti estremisti. Sono almeno 10 i luoghi di culto cristiani considerati “irregolari” perché privi dell’Imb (Izin Mendirikan Bangunan, il permesso di costruzione); l’inizio delle demolizioni era programmato per il 19 ottobre e si sarebbe concluso nel giro di due settimane. Alle chiese risparmiate - 14 in tutto - vengono concessi sei mesi per regolarizzare la propria posizione. Husein Hamidi, capo della polizia di Aceh, riferisce che “dopo aver bruciato la chiesa, la folla - composta in maggioranza da membri del Muslim Youth Forum - ha cercato di attaccarne un’altra ma ha incontrato l’opposizione dei cristiani”. In seguito agli scontri fra estremisti e abitanti del villaggio di Dangguran (sotto-distretto di Gunung Meriah), aggiunge il funzionario, “un uomo è stato ucciso dopo aver ricevuto un proiettile in testa” e altri quattro sono rimasti feriti. Secondo alcune fonti la polizia avrebbe operato diversi arresti, ma non vi sono al momento conferme ufficiali; intanto la situazione nel distretto - una enclave cristiana in un contesto a larghissima maggioranza musulmano - è tornata alla calma, anche se la tensione potrebbe precipitare nei prossimi giorni quando è prevista la demolizione di altre 10 chiese “illegali”. Alcune famiglie cristiane sarebbero già fuggite, nel timore di una escalation delle violenze. L'Indonesia, nazione musulmana più popolosa al mondo, è spesso teatro di attacchi o gesti di intolleranza contro le minoranze, cristiani, musulmani ahmadi o di altre fedi. Nella provincia di Aceh - unica nell'Arcipelago - vige la legge islamica (shari'a), in seguito a un accordo di pace fra Jakarta e Movimento per la liberazione di Aceh (Gam), e in molte altre aree (come Bekasi e Bogor nel West Java) si fa sempre più radicale ed estrema la visione dell’islam. La scelta di inasprire leggi, regolamenti, norme e comportamenti non ha incontrato i favori di una larga fetta della popolazione locale, costretta a modificare in modo repentino abitudini e costumi radicati nel tempo. Fra le decisioni contestate dai cittadini di Aceh, vi sono tutta una serie di divieti rivolti in particolare alle donne: indossare jeans e gonne attillate, viaggiare cavalcioni a bordo di motocicli, ballare in pubblico perché "alimentano il desiderio”, festeggiare il San Valentino. L’ultimo caso riguarda la decisione di introdurre un “coprifuoco” per le donne, in via ufficiale per ridurre le molestie sessuali.
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] [ 21/02/2014 INDONESIA. South Sumatra, centinaia di islamisti bloccano la costruzione di una chiesa protestante
13/06/2013 INDONESIA. Surabaya, estremisti assaltano una conferenza per la pace fra musulmani e cristiani
23/07/2012 INDONESIA. Aceh, i cristiani protestano per una chiesa bruciata. L’inerzia delle autorità
03/10/2011 INDONESIA, West Java: estremisti islamici e autorità chiudono una chiesa protestante
19/06/2012 INDONESIA. Aceh, centinaia di estremisti islamici attaccano una casa di preghiera cristiana
http://www.asianews.it/notizie-it/Aceh,-islamisti-attaccano-le-chiese:-un-morto-e-quattro-feriti-35577.html
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] 11/02/2015. ASIA. AsiaNews marks 12 years: Persecution and hope. Despite a worldwide increase of ignorance, indifference and superficiality, many signs of love and hope resist even in the most gloomy situations: the Iraqi mother who gives birth to her child in a refugee camp and smiles even though she has nothing; the Indonesian Muslim mother who blesses her son who became a Christian and a priest; the Chinese Christian families that welcome children thrown away because of the one-child law.
Rome (AsiaNews) - November 1, 2015, marks the 12th birthday of AsiaNews.it online news site. AsiaNews magazine had begun much earlier, in 1986. The online agency has updated and enhanced the magazine’s main  message: to proclaim the truth and love of Jesus Christ to the peoples of Asia and at the same time build bridges between the East and the West.
Despite being a focus news agency, we continue to be amazed by the approximately 15 thousand single visitors to our website each day, not to mention all the other sites that share and republish our news. And this not only in Italy and Europe, but also in America and especially in Asia. Many newspapers, radios and TV’s the Middle East, on the Indian subcontinent and the Far East spread the news and the experiences that we report, thus in some way participating in our mission. One of our greatest sources of pride is how we offer real-time reports of Pope’s Francis’ words to Churches and societies in English, Chinese and Spanish. This promptness and accuracy with which we spread the Pope's words and witness of the Church are especially important  if we are to respond to Francis’ invitation to be a “Church that goes forth”. This "going forth" and expanding our work always involves new collaborators and workers: there are missionaries, bishops and lay people who are inspired by AsiaNews to compose their sermons, or every month to pray for the persecuted Christians whose plight our news agency brings to the fore. Indeed, Persecution is almost a sign of the times and few situations in Asia are devoid of suffering, torture, the suffocation of Christians. Our agency is always ready to give voice to the Christians of Iraq, Syria, India, China. But we do not forget the plight of other ethnic and religious groups who are victims of violence: Sunni or Shia, Ahmadis, Baha'is, Tibetans, Uighurs, tribal Montagnards ... Our denunciation of violence against Christians and non-Christians is not sterile shouting, or for ideological gains, but a call for prayer and commitment. We are still moved by the huge response from our readers and friends to our call to "Adopt a Christian from Mosul."
In one year we have managed to collect about 1.5 million Euros, and this amount has been given to bishops and priests of Kurdistan,  does not come from powerful organizations or wealthy donors: it is the fruit of the small gift from each person willing to go without a little to alleviate the immense suffering of our brothers and sisters.
The opportunities of fraternity have been many: the earthquake victims in Nepal, helping to rebuild at least some homes; Chinese students, who are offered the opportunity to study abroad; young Indian priests who face situations of extreme poverty. And now AsiaNews and PIME (Pontifical Institute for Foreign Missions) are gearing up to respond to the request of Pope Francis welcoming nearly 100 migrants, whether or not political refugees, victims of war or famine.  In a world marked by so many wounds we cannot remain inert. Our joy is in seeing how, through AsiaNews, ignorance, indifference, superficiality lose out to new bonds of fraternity. This attentive and involved gaze help us to see and communicate the many signs of love and hope that resist even in the most gloomy of situations: the Iraqi mother who gives birth to her  child in a refugee camp and smiles even though she has nothing; the Indonesian Muslim mother who blesses her son who has become a Christian and a priest; the Chinese Christian families that welcome children thrown away because of the one-child law.  AsiaNews also wants to be a sign of hope in the easy pessimism and immobility that surrounds us. Dear friends, continue to support us and participate in this work and this mission, so that it becomes yours too. AsiaNews has already helped some young people on their journey towards the missionary priesthood. We would be happy that more and more young people offer not just something, but everything, even themselves, in announcing Christ’s liberating love.
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06/11/2015 CINA [ presidente Xi Jinping ] TU HAI ENORMI DEBITI DI GRATITUDINE VERSO DI ME! NON TI PUOI METTERE ANCHE TU NELLA MERDA NAZISTA DELLA LEGA ARABA SHARIA [ NON MI SEMBRA CI SIANO CAPI DI IMPUTAZIONE VALIDI PER LA SUA DETENZIONE! LIBERALO, E TROVA UNA SITUAZIONE PIù IDONEA AL SUO CASO! NOMINALO SINDACALISTA: I FUNZIONARI NON DEVONO MAI DIVENTARE DISPOTICI E VIOLATORI IMPUNIBILI DELLA LEGGE: SE, IL POPOLO NON SI SENTE RAPPRESENTATO DAI BUROGRATI QUESTO DIVENTA UN PROBLEMA PER LA FELICITà DEI CITTADINI!! IO CREDO CHE UNA OPPOSIZIONE DEMOCRATICA E PACIFISTA: DEBBA TROVARE UNA LEGITTIMAZIONE GIURIDICA NELLE ISTITUZIONI: MAGARI CON LA FORMAZIONE DI UN PARLAMENTO DI TIPO CONSULTIVO, O CON ORGANISMI ED ELEMENTI DI RAPPRESENTANZA! TUTTI SI DEVONO SENTIRE RAPPRESENTATI: PERCHé CITTADINI PACIFICI E PRODUTTIVI NON DEVONO SENTIRSI DEI CRIMINALI:  A MOTIVO DELLA LORO VITA VIRTUOSA: COSì COME AVVIENE IN TUTTA LA LEGA ARABA! NON TI PUOI METTERE ANCHE TU NELLA MERDA NAZISTA DELLA LEGA ARABA SHARIA [ 11/06/2015 CHINA. Buddhist cleric gets life for criticising party corruption, Known for his activism in favour of democracy and human rights since 1989, Wu Zeheng has already spent 11 years in prison for writing an open letter criticising the government. For human rights activist, “He is the victim of both religious suppression and political persecution”. ] [ 11/06/2015 THAILAND - CHINA. Thai police arrest two Chinese activists, fears for extradition. Human rights groups have launched a petition for the release of two members of the Chinese democracy movement. They are activist Dong Guangping, already previously arrested, and the political cartoonist Jiang yefei. Recently, some members of Falung Gong were brought to Myanmar and handed over to Chinese police...  Condannato all’ergastolo un leader buddista, criticava la corruzione del Partito. Wu Zeheng, attivista democratico noto sin dal 1989 per le sue attività pacifiche a favore dei diritti umani, aveva già scontato 11 anni di carcere per aver scritto una lettera aperta di critica al governo. Attivisti per i diritti umani concordi: “Un oltraggio, il religioso vittima di persecuzione religiosa e politica”. 06/11/2015. THAILANDIA. CINA. La polizia thai arresta due attivisti cinesi, crescono i timori di rimpatrio. Gruppi pro-diritti umani lanciano una petizione per la liberazione di due esponenti del movimento democratico cinese. Sono l’attivista Dong Guangping, già arrestato in passato, e il vignettista politico Jiang Yefei. Di recente alcuni membri della Falung Gong sono stati condotti in Myanmar e prelevati da poliziotti cinesi.
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CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST. Middle East Council of Churches appeals for pluralism and interreligious dialogue by Fady Noun. Meeting at Saint Mark’s Coptic Orthodox Centre in Cairo, MECC leaders addressed Arab and Muslim heads of state and political and religious leaders. Pluralism, they say, is "one of the most precious treasures of the East." They called for prayers for peace, an end to anti-Christian persecution, the election of Lebanon’s president and a solution to the Palestinian cause. Cairo (AsiaNews) – At a meeting held at the Saint Mark’s Coptic Orthodox Centre in Cairo, the Middle East Council of Churches (MECC) called on "Arab and Muslim heads of state and religious and political leaders in the world to work for the preservation of religious pluralism," saying that it is" the most precious treasure of the East." They also called for action against "the forces of darkness, destruction and extremism." Orthodox Patriarch of Jerusalem Catholicos Aram I, Syrian Catholic Patriarch Theophilos III, Lutheran Church in the Holy Land president Youssef III Younan, Munib Younan, and MECC working team were present at the meeting. In its final communiqué, the Council said  that its agenda included "various activities in the regions, commissions and programmes; the situation of refugees and populations forced to leave by the circumstances they face in the Middle East as well as the situation of Churches and dioceses in Syria and Iraq, particularly in the areas emptied of their Christian populations, a difficult situation that has overwhelmed them.” The MECC, the communiqué said, discussed in particular "the Christian presence in the East as well as outflows, abductions and persecution to which Christians are exposed”. It called on “Arab and Muslim heads of state and political and religious leaders in the world to work for the preservation of religious pluralism because it is the most precious treasure of the East and has characterised the Christian and Muslim civilisation." The statement goes on to say that the Council "expresses its thanks to all the Middle East states that have taken it upon themselves to welcome families evicted from their homes, provided them with what they need, in particular, schooling for their children."
CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ] [ With respect to Lebanon, the MECC called for the election of the country’s president "because of the important role this country plays, especially since it is the only country allotted to Christians in Asia." The Council pleaded for the unification of the Easter date, and noted that Islamic-Christian interfaith dialogue is "the essential pillar of relations with our partners and compatriots." Participants also thanked Pope Francis for the attention he gives to the region’s Christians. At the end of the meeting, the Council members prayed for the end of the war in Syria and Iraq; for peace in the Holy Land, especially in Jerusalem; for a just settlement to the Palestinian cause; for the martyrs of the Armenian Genocide; and for the end of Turkey’s occupation of Cyprus.
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ERDOGAN DEVE CESSARE la occupazione turca dell’isola di Cipro ] [ CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ]  06/11/2015. MEDIO ORIENTE. Dal Consiglio delle Chiese mediorientali un appello al pluralismo e al dialogo interreligioso. di Fady Noun
Riunito a San Marco dei copti-ortodossi al Cairo, i vertici del Cemo si rivolgono a capi di Stato e vertici politici e religiosi arabi e musulmani. Il pluralismo, avvertono, è “uno dei tesori più preziosi d’Oriente”. Preghiere per la pace, la fine delle persecuzioni anti-cristiane, l’elezione del presidente libanese e una soluzione alla causa palestinese.
Il Cairo (AsiaNews) - Il Consiglio delle Chiese del Medio oriente (Cemo), riunito nel centro di San Marco dei copti-ortodossi al Cairo, ha lanciato un appello “ai capi di Stato e ai vertici politici e religiosi mondiali, arabi e musulmani, perché si adoperino a difesa del pluralismo religioso”. Secondo i capi cristiani della regione, esso è “uno dei tesori più preziosi dell’Oriente”. Essi hanno anche invitato “ad affrontare le forze delle tenebre, della distruzione e dell’estremismo” attive nell’area. L’incontro ha riunito il catholicos Aram I, il patriarca ortodosso di Gerusalemme Teofilo III, il patriarca dei siro-cattolici Youssef III Younan, il presidente della Chiesa luterana in Terra Santa Mounib Younan e il gruppo di lavoro che costituisce il nucleo centrale del Cemo.
Nel comunicato finale, il consiglio precisa che l’ordine del giorno comprendeva “le sue varie attività a livello di regioni, commissioni e programmi, la situazione dei rifugiati e delle popolazioni spinte all’esodo a causa delle vicende che hanno caratterizzato il Medio oriente, oltre che la realtà delle Chiese e delle diocesi in Siria, in Iraq”. L’attenzione si è concentrata in particolare “sulle regioni svuotate della loro presenza cristiana, in questi giorni difficili che affliggono i cristiani”. Il Cemo, precisa il comunicato, ha esaminato in particolare “la presenza cristiana in Oriente e gli esodi, i sequestri e le persecuzioni alle quali sono esposti i cristiani”. “E chiedono - prosegue il documento - ai capi di Stato e ai leader politici e religiosi del mondo, arabi e musulmani, di adoperarsi a difesa del pluralismo religioso, quale tesoro fra i più preziosi dell’Oriente e carattere distintivo della civiltà cristiana e musulmana”.
ERDOGAN DEVE CESSARE la occupazione turca dell’isola di Cipro ] [ CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ] Il comunicato aggiunge che il consiglio “rivolge i propri ringraziamenti a tutti gli Stati del Medio oriente che si sono adoperati per accogliere le famiglie cacciate dalle proprie abitazioni, e hanno assicurato loro il necessario e, in particolare, la possibilità di frequentare la scuola ai loro figli”. Inoltre, il Cemo ha rinnovato l’appello per l’elezione di un nuovo presidente della Repubblica in Libano “vista l’importanza della carica nel Paese, soprattutto perché è l’unica carica riservata ai cristiani in tutta l’Asia”. Il Cemo plaude inoltre all’unificazione della data in cui si celebra la Pasqua, e sottolinea che il dialogo interreligioso islamo-cristiano è “il pilastro essenziale nei rapporti fra i nostri partner e compatrioti”. Le personalità riunite nell’assemblea hanno infine ringraziato papa Francesco per l’attenzione che riserva sempre ai cristiani della regione. A conclusione dei lavori, il Consiglio ha pregato per la fine della guerra in Siria e in Iraq, per la pace in Terra Santa, e in particolare a Gerusalemme, per una giusta soluzione alla causa palestinese, per i martiri del genocidio armeno e per la fine dell’occupazione turca dell’isola di Cipro.
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Padre Manelli è la Chiesa del Concilio di TRENTO che il Concilio Vaticano II ha scomunicato!
Ora il futuro non può scomunicare il suo passato! ECCO PERCHé LA CHIESA CATTOLICA è FINITA!
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NON è neanche per la GNOSI MIGLIORE, POTER RRIVARE A RICONOSCEE IL CRISTO, ecco PERCHé LA GNOSI E LA MASSONERIA SONO L'ANTIRISTO ] io sono la teocrazia biblica nella mia spiritulità, ma, in politica io sono pura razionalità metafisica!
Ricordando che Introvigne abita nella "Città delle Meraviglie", cioè Torino, sono veramente meravigliato dalla faccia tosta di chi non esclude possibili contatti con il mondo della magia e dell'occulto (anche) all'Istituto Mater Boni Consilii e poi scrive su di una rivista come Ars Regia. Tanto più che il dott. Massimo Introvigne non è collaboratore occasionale di "Ars Regia", ma fa parte, quale membro del CESNUR, del Comitato scientifico di consulenza della Rivista in questione. Con questo non voglio affermare che i membri del Comitato scientifico di Ars Regia siano affiliati alla Massoneria. Benché… pare proprio che almeno uno di essi lo sia, a meno che si tratti di un curioso caso di omonimia. Intendo parlare del professor Emilio Servadio, psicanalista, che si ritrova sia nel Comitato scientifico di Ars Regia, sia come collaboratore di Hiram, organo ufficiale del Grande Oriente d'Italia (Cf. Hiram 07/09/92, pag. 58).
Tanto meno voglio accusare Massimo Introvigne, cattolico tutto d'un pezzo, di essere Massone (anche se non disdegna di tenere conferenze al Rotary Club, come quella che diede a Salt Lake City, capitale dei Mormoni, il 19 maggio 1992, Cf. Cristianità n. 207-208, pag. 23) almeno fino a prova contraria.
Constato tuttavia che egli fa parte del comitato scientifico di una rivista chiaramente di ispirazione massonica ed anticattolica.
Si può attribuire tale fatto all'ignoranza (che, come dice Mons. Oddi, è "l'ottavo sacramento" che porta in Paradiso più anime, quasi, degli altri sette) e pertanto considerarlo scusato?
È difficile crederlo, tanto più in una persona che percorre l'Italia tenendo conferenze… sulla Massoneria, come fa fede un qualsiasi numero di Cristianità (Cf. ad esempio, lo stesso numero di Cristianità alla pag. 22).
Personalmente giudico molto grave, dal punto di vista della purezza della Fede cattolica, la collaborazione esistente tra Massimo Introvigne ed Ars Regia, collaborazione che coinvolge indirettamente anche il CESNUR ed Alleanza Cattolica. Faccio notare che nel suo articolo, il dott. Introvigne non avanza neppure una riserva sulla posizione della rivista alla quale collabora. Chi tace, acconsente? Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei.
Quanto a me, se mai ce ne fosse bisogno, sono uscito confortato dal prendere conoscenza dell'ennesimo attacco del "settologo" contro i miei amici dell'"Istituto Mater Boni Consilii": infatti se la setta per eccellenza, la Massoneria, afferma che l'Istituto è da catalogare più o meno tra le sette, c'è da stare tranquilli… da che pulpito viene la predica!
http://www.kelebekler.com/cesnur/txt/sod1.htm
http://www.kelebekler.com/cesnur/txt/trocchi.htm
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 a proposito del dott. Massimo Introvigne.  ] [ Il tuo attacco Massimo Introvigne,  così violento è tanto più sorprendente in quanto il volume Il cappello del mago è uno dei pochissimi testi di eletti che cito nel mio racconto, unitamente a quelli di Mircea Eliade, Umberto Eco, Paola Zambelli, Epifanio di Salamina.
Parlando del misterioso corpo di gloria con un personaggio del libro, dico testualmente "Guarda che è il segreto di Pulcinella: sta in tutti i libri di alchimia e di occultismo, da quelli di Eliade al Cappello del mago di Introvigne" (Viaggio nella magia p.131).
Quanto poi a negare l’attendibilità di coloro che sono usciti dai vari culti, è un’idea tua personale, caro Massimo, che sta dando luogo ad un ampio dibattito, pari a quello sul "lavaggio del cervello" e della polemica con l’APA (American Psychological Association).
Comunque ti ringrazio caro Introvigne per avermi segnalato alcuni refusi. Purtroppo noi esseri umani siamo imprecisi, la nostra natura è imperfetta, come sanno non solo gli gnostici, ma tutti i buoni cristiani. Il perfezionamento interiore ed esteriore (per correggere i refusi e forse anche la volontà di potenza) fa parte della prassi cristiana e non solo di quella di Scientology.
In attesa di rinnovare amicizia e dialogo costruttivo, ti saluto cordialmente.
Cecilia Gatto Trocchi  http://www.kelebekler.com/cesnur/txt/troc.htm
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in questo mondo di FARISEI e loro fratelli SALAFITI? TUTTO QUESTO PUò E DEVE SUCCEDERE! TU ZITTO! BEIRUT, 9 NOV - Due militari americani sono stati uccisi con colpi di arma da fuoco oggi in Giordania da un cadetto giordano durante l'addestramento di quadri della polizia ad Amman. Lo riferiscono fonti della sicurezza locale citate dal quotidiano libanese The Daily Star di Beirut. L'omicida si è poi suicidato con un colpo di pistola.
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moriranno di cancro, tutti quelli che commerciano la cioccolata insanguinata di Poroshenko. [ 9 NOVembre ] QUESTO CRIMINALE INTERNAZIONALE CON SQUADRE NAZISTE DELLA CIA NATO, VA NEL DONBASS A SOFFOCARE NEL SANGUE UN POPOLO DEMOCRATICO SOVRANO E COSTITUZIONALMENTE ORGANIZZATO! CHE LA EUROPA DOVSSE PRENDERE UNA DERIVA NAZISTA PILOTATA DA ROTHSCHILD IL FARISEO USURAIO MASSONE, QUESTO RIVELA CHI è IL VERO MANDANTE DI OGNI SHOAH. Incontro a Kiev tra il presidente ucraino, Petro Poroshenko, e l'alto rappresentante per la politica estera e sicurezza Ue, Federica Mogherini. Lo scrive Interfax. Mogherini ha riferito di aver avuto con Poroshenko "uno scambio di opinioni sull'attuazione degli accordi di Minsk" e che "e' stato constatato il raggiungimento di certi risultati, in particolare nel sostenere il regime del cessate il fuoco e del ritiro degli armamenti". Il leader ucraino, ha apprezzato la "posizione ferma" della Mogherini [un pappagallo dei burocrati Bildenberg senza personalità]

combattere contro la discriminazione, dei mostri? oh no, Questa non è tolleranza, questa è profanazione delle forme e dei contenuti! è sradicare i fondamenti dell'etica del linguaggio! ] [ Conchita Wurst canterà a parlamento Ue. Drag queen con la barba invitata da eurodeputati vari paesi ] VERGOGNA E DISONORE SU VOI, E SULLE VOSTRE FAMIGLIE, FOLLIA SUI VOSTRI FIGLI! VOI AVETE GENERATO, PER PORTARE LA VOSTRA PROLE, ALLA DISTRUZIONE DELL'INFERNO! VOI AVETE MINATO LE RADICI DELLA CIVILTà EBRAICO CRISTIANA.. DOVE LA ALTERNATIVA è LA SOCIETà MASSONICA CHE APRE AL SATANISMO IDEOLOGICO E PRATICO.. l'incubo vostro peggiore è quì, perché, voi siete i figli della maledizione! la strada della virtù e del valore, della rettitudine e della verità, per voi è una strada impossibile da praticare, ormai!
Voi siete paglia che presto brucerà! https://www.youtube.com/user/KingxKingdom2/discussion
Dieci arabi con gli Usa contro l'Isis http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/09/11/dieci-arabi-con-gli-usa-contro-lisis_ce8ba917-5ddd-4c93-b6b5-5ad039e4248a.html ANSA massonica, viene dietro di me, e cancella i miei commenti! QUI IO AVEVO DETTO, CHE, SENZA CONDANNARE LA SHARIA, LA GUERRA ALLA GALASSIA JIHADISTA, SARà SOLTANTO UN CAROSELLO MORTALE ED INFINITO!  Dieci Paesi arabi hanno accettato di partecipare alla vasta coalizione proposta dagli Usa per combattere l'Isis in Iraq e in Siria. E' quanto si legge in una nota congiunta diffusa al termine di un incontro tenutosi a Gedda tra il segretario di stato americano, John Kerry, e i rappresentanti di dieci Paesi arabi (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati, Kuwait, Qatar, Oman, Egitto, Iraq, Giordania, Libano).
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Bhutanese pastors 'guilty' of fundraising for own gain. Published: September 11, 2014
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Bhutan's Capital City Thimphu. February 14, 2013
World Watch Monitor
Two pastors have been sentenced to several years in prison for fundraising for personal gain in Bhutan, a small kingdom governed by a Buddhist monarchy that borders China and India in the eastern Himalaya mountains.
The Attorney General in the capital Thimphu sentenced Pastor Tandin Wangyal, 30,  to nearly four years in prison without bail for committing a felony under the charge of soliciting funds from the public for personal gain. Pastor Mon Thapa, 56,  has received a shorter sentence of 2 years and 4 months. Alternatively, he could pay a fine of 98,800 Ngultrum (US$1,630) instead of time in prison.
"I am already handed to the police now for detention," said Wangyal in a text message. "I may not be able to communicate after this [message]."
Wangyal has 10 days to submit his appeal.
Bhutanese monks inside a Dzong building.
World Watch Monitor
"Chances are slim," said a local source, unnamed for security. "This sad development has really shaken everyone. My mother and the other women of our church will visit Tandin's [Wangyal] family."
The men were arrested on March 5 while they were carrying a sick child to a clinic in a village. They had only arrived the previous day after an invitation to hold a three-day seminar for 30 Christians who came from neighboring towns.
They were detained under the charges of conducting a gathering for religious purpose without prior approval; showing a film without certificate of approval from media authorities and for collecting 'illegal funds.'
The pastors submitted their written defense to the court during their first hearing on May 5. At the next, on May 12, however, they received a second set of charges. This time, Wangyal was accused of fundraising for personal gain.
Wangyal then submitted a second written defense during the third and most recent trial on May 22, during which charges of collecting illegal funds against Thapa were dropped. However Wangyal received new charges, which he denied, when the prosecutors found financial data on an external hard drive indicating that he had received funds from the public without official permission, which is a violation of the Civil Society Organization Act of Bhutan.
Bhutan's state religion is Buddhism and other religions are barely tolerated, so life as a Christian is especially difficult. Church buildings are illegal and non-Buddhists are not privy to the same benefits such as free education. Proselytism and incitement to convert are illegal. Bhutanese who convert to Christianity can lose their citizenship.
Charges of proselytism were dropped when, after intense questioning of the 30 Christians who took part in the three-day meeting, police said they found no proof that the two men had forced believers to convert to Christianity.
Buddhist prayer wheels. Bhutan, February 14, 2013
World Watch Monitor
Bhutan's Home Minister Damcho Dorji told the Business Bhutan newspaper that religion played no part in the pastors' arrest.
"They had not obtained permission from local authorities," Dorji was quoted as saying. "This is a crime under the penal code… If you have violated this, it does not matter whether you are Buddhist, Hindu or Christian."
Bhutan is No. 31 in Open Doors' World Watch List, an annual ranking of countries where life as a Christian is most difficult. Christians endure threats and pressures from village heads and clerics to return to Buddhism. They can pray and worship privately in their homes, but they struggle to meet in congregations and to obtain official permission to do so.
Pastori bhutanesi 'colpevole' di raccolta di fondi per proprio guadagno. Pubblicato: 11 settembre 2014
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Del Bhutan Capitale Thimphu. 14 febbraio 2013
World Watch Monitor
Due pastori sono stati condannati a diversi anni di carcere per la raccolta di fondi per guadagno personale in Bhutan, un piccolo regno governato da una monarchia buddista che confina con la Cina e l'India tra le montagne dell'Himalaya orientale.
Il Procuratore Generale nella capitale Thimphu condannato Pastor Tandin Wangyal, 30, a quasi quattro anni di carcere senza cauzione per aver commesso un reato con l'accusa di sollecitare fondi dal pubblico per guadagno personale. Pastor Mon Thapa, 56, ha ricevuto una condanna più breve di 2 anni e 4 mesi. In alternativa, si potrebbe pagare una multa di 98.800 Ngultrum (US $ 1630) invece del tempo in prigione.
"Sono già consegnato alla polizia adesso per detenzione", ha detto Wangyal in un messaggio di testo. "Potrei non essere in grado di comunicare dopo questo [messaggio]."
Wangyal ha 10 giorni di tempo per presentare il suo appello.
Monaci bhutanesi all'interno di un edificio Dzong.
World Watch Monitor
"Le probabilità sono scarse", ha detto una fonte locale, anonima per la sicurezza. "Questo triste sviluppo ha davvero scosso tutti. Mia madre e le altre donne della nostra chiesa visiterà la famiglia di Tandin [Wangyal]."
Gli uomini sono stati arrestati il ​​5 marzo mentre stavano trasportando un bambino malato in una clinica in un villaggio. Erano arrivati ​​solo il giorno precedente dopo un invito a tenere un seminario di tre giorni per i 30 cristiani che sono venuti dalle città vicine.
Essi sono stati arrestati sotto l'accusa di condurre un raduno a scopo religioso, senza preventiva approvazione; mostrando un film senza certificato di approvazione da parte delle autorità e dei media per la raccolta 'fondi illegali.'
I pastori hanno presentato la loro difesa scritta al tribunale durante la loro prima udienza del 5 maggio Alla prossima, il 12 maggio, tuttavia, hanno ricevuto una seconda serie di accuse. Questa volta, Wangyal è stato accusato di raccolta fondi per guadagno personale.
Wangyal poi presentato una seconda difesa scritto durante la terza e più recente studio il 22 maggio, durante la quale sono cadute le accuse di raccolta di fondi illegali contro Thapa. Tuttavia Wangyal ha ricevuto nuove tasse, che ha negato, quando i pubblici ministeri hanno trovato dati finanziari su un disco rigido esterno che indica di aver ricevuto fondi dal pubblico senza autorizzazione ufficiale, che è una violazione della legge sulla organizzazione della società civile del Bhutan.
Religione di stato del Bhutan è il buddismo e le altre religioni sono a malapena tollerati, così la vita come cristiano è particolarmente difficile. Edifici della Chiesa sono illegali e non buddisti non sono al corrente gli stessi benefici come l'istruzione gratuita. Proselitismo e incitamento per la conversione sono illegali. Bhutanesi che si convertono al cristianesimo può perdere la loro cittadinanza.
Le accuse di proselitismo sono state archiviate quando, dopo un intenso interrogatorio dei 30 cristiani che hanno preso parte alla riunione di tre giorni, ha detto la polizia hanno trovato alcuna prova che i due uomini avevano costretto i credenti a convertirsi al cristianesimo.
Ruote di preghiera buddista. Bhutan, 14 febbraio, 2013
World Watch Monitor
Del Bhutan ministro degli Damcho Dorji ha detto al giornale di Business Bhutan che la religione ha svolto alcun ruolo in arresto i pastori ".
"Non avevano ottenuto il permesso dalle autorità locali," Dorji è stato citato come dicendo. "Questo è un reato ai sensi del codice penale ... Se avete violato il presente, non importa se sei buddista, induista o cristiana."
Il Bhutan è No. 31 nel mondo Watch List Open Doors ", una classifica annuale dei paesi in cui la vita cristiana è più difficile. I cristiani sopportano minacce e pressioni da capi villaggio e chierici per tornare al buddismo. Possono pregare e adorare privatamente nelle loro case, ma lottare per incontrare in congregazioni e di ottenere il permesso ufficiale per farlo.
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    Bhutanese pastors released on bail
    Christians in Bhutan Seek to Dispel Regime's Mistrust
    Religious Conversion Worst Form of 'Intolerance,' Bhutan PM Says
    Official Recognition Eludes Christian Groups in Bhutan
    Legal Status Foreseen for Christianity in Buddhist Bhutan
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Egyptian fire crew in no hurry to put out church fire. Published: September 09, 2014
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From left, Bishop of Minya Macarious, Rev. Yassa Saad, and Rev. Abdel Massih Obaid, both priests of Mar Girgis church in Sharara village. An Aug. 20 fire gutted the back rooms of the church.
World Watch Monitor. The pounding on the door shook Mina Hanna awake. A neighbour had urgent news: Fire at the church. It was 3 a.m. on Aug. 20. Hanna and his younger brother, Ibrahim Saber, ran to their church, Mar Girgis Coptic Orthodox, in the Sharara village in the centre of Abu Qurqas, a city of about 60,000 people in the Minya Province, about 240 kilometres, or 150 miles, south of Cairo. There they found the back room of Mar Girgis in flames, smoke pouring from the rear door. Hanna called the fire department. Then he called the priest, Rev. Abdel Massih Obaid, who arrived at Mar Girgis quickly. He, too, called the fire department.
During the next 90 minutes, Hanna said, he and the members of Mar Girgis and its neighbours worked a bucket brigade to douse the fire. No one was hurt, but he said the blaze destroyed the rear of the small church building and its contents: the priest's office, church records, books, pews and other furniture.
During those 90 minutes, calls were made repeatedly to the fire station.
At 5:30 a.m., Hanna said, a fire truck arrived. The fire had been out for an hour.
Burned books at Mar Girgis Coptic Orthodox Church. Egypt
World Watch Monitor. He has an idea why the fire department took 2 ½ hours to respond:
"There is hatred inside the hearts of many Muslims toward us. They consider us infidels," Hanna told World Watch Monitor. "They wanted the church burning. The majority of the Muslims, especially in Upper Egypt, are fanatics and hate us." Hanna acknowledged that among those who helped to throw buckets of water on the Mar Girgis flames were the church's Muslim neighbours. Across the country, Muslims — who comprise nine out of every 10 Egyptians — have come to the aid of Christian churches, businesses and homes that have been attacked, and have helped to fill the gaps left by inattentive police and fire agencies.
Nor is a lackadaisical emergency response universal. Christians needing help frequently receive prompt attention. But complaints about police- and fire-department disinterest have been part of the backdrop to Christian life in Egypt for a long time.
For many years watchdog groups have noted the Egyptian bureaucracy's tilt against Christians. In 1993, Human Rights Watch documented the myriad ways the government denies and delays permits to build and repair churches — the lone regulation surviving from 19th-Century Ottoman rule. Church permits continue to require the signature of the president himself, while mosque construction is lightly, and locally, regulated.
More recently, Human Rights Watch catalogued numerous examples of neglect by police and fire agencies following the military's August 2013 crackdown on large demonstrations by the Muslim Brotherhood. Already angered by the Army's removal of then-President Mohamed Morsi, leader of the Brotherhood's Freedom and Justice Party, Muslim mobs reacted to the violent breakup of the demonstrations by looting and burning scores of churches and Christian business across the country.
"Security forces were largely absent or failed to intervene even when they had been informed of ongoing attacks," the report said.
"For weeks, everyone could see these attacks coming, with Muslim Brotherhood members accusing Coptic Christians of a role in [Morsi's] ouster, but the authorities did little or nothing to prevent them," Joe Stork, acting Middle East director, said in the report.
Egypt ranks 22nd on the 2014 World Watch List, a ranking of the 50 countries where life as a Christian is most difficult. Researchers for Open Doors International, a charity that supports Christians who live under pressure because of their faith and the creator of the list, have noted that "Christians have less access to justice, education, basic social services and are generally more vulnerable to poverty." Equipaggio fuoco egiziano non ha fretta di mettere fuori la chiesa di fuoco. Pubblicato: 9 Settembre 2014
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Da sinistra, Vescovo di Minya Macarious, Rev. Yassa Saad, e il Rev. Abdel Massih Obaid, entrambi sacerdoti della chiesa di Mar Girgis nel villaggio Sharara. Il 20 agosto il fuoco sventrato le camere sul retro della chiesa.
World Watch Monitor. I colpi alla porta scosse Mina Hanna sveglio. Un vicino di casa ha avuto notizia urgente: Incendio in chiesa. E 'stato 3 del mattino del 20 agosto Hanna e suo fratello minore, Ibrahim Saber, corse alla loro chiesa, Mar Girgis copto ortodosso, nel villaggio Sharara nel centro di Abu Qurqas, una città di circa 60.000 persone nella provincia di Minya, circa 240 chilometri, o 150 miglia, a sud del Cairo. Ci hanno trovato la stanza sul retro di Mar Girgis in fiamme, fumo che usciva dalla porta posteriore. Hanna ha chiamato i vigili del fuoco. Poi chiamò il prete, don Abdel Massih Obaid, che è arrivato a Mar Girgis rapidamente. Anche lui ha chiamato i vigili del fuoco.
Durante i successivi 90 minuti, Hanna ha detto, lui ei membri del Mar Girgis e dei suoi vicini ha lavorato una brigata secchio per spegnere l'incendio. Nessuno è rimasto ferito, ma ha detto che l'incendio ha distrutto la parte posteriore della piccola chiesa e il suo contenuto: l'ufficio del sacerdote, registri parrocchiali, libri, banchi e altri mobili.
Durante questi 90 minuti, le chiamate sono state fatte più volte per la stazione dei pompieri.
Alle 05:30, Hanna ha detto, un camion dei pompieri è arrivato. Il fuoco era stato fuori per un'ora.
Libri bruciati al Mar Girgis Chiesa ortodossa copta. Egitto
World Watch Monitor. Ha un idea del perché i vigili del fuoco sono volute 2 ore e mezza a rispondere:
"Non c'è odio dentro i cuori di molti musulmani verso di noi. Noi infedeli Considerano," ha detto Hanna World Watch Monitor. "Volevano la chiesa in fiamme. La maggior parte dei musulmani, soprattutto nell'Alto Egitto, sono fanatici e ci odiano." Hanna ha riconosciuto che tra coloro che hanno contribuito a gettare secchi d'acqua sulle fiamme Mar Girgis erano vicini musulmani della chiesa. In tutto il paese, i musulmani - che compongono nove su ogni 10 egiziani - sono venuti in aiuto delle chiese cristiane, le imprese e le case, che sono stati attaccati, e hanno contribuito a colmare i vuoti lasciati dalla polizia disattenti e agenzie di fuoco.
Né è una risposta di emergenza apatico universale. I cristiani hanno bisogno di aiuto spesso ricevono attenzione rapida. Ma denunce di Police e pompieri disinteresse hanno fatto parte del fondale di vita cristiana in Egitto per lungo tempo.
Per molti anni gruppi di controllo hanno notato l'inclinazione della burocrazia egiziana contro i cristiani. Nel 1993, Human Rights Watch ha documentato la miriade di modi in cui il governo nega e ritardi permessi per costruire chiese e riparazione - regolamento solitario superstite dalla regola del 19 ° secolo ottomano. Permessi Chiesa continuano a richiedere la firma del presidente stesso, mentre la costruzione moschea è leggermente, e localmente, regolati.
Più di recente, Human Rights Watch ha catalogato numerosi esempi di negligenza da parte della polizia e delle agenzie di fuoco dopo agosto 2013 repressione dei militari sulle grandi manifestazioni dai Fratelli Musulmani. Già irritato dalla rimozione dell'esercito di allora-presidente Mohamed Morsi, leader della libertà della Fratellanza and Justice Party, folle musulmane hanno reagito alla rottura violenta delle manifestazioni da saccheggi e decine di chiese e di business cristiana in tutto il paese brucia.
"Le forze di sicurezza erano in gran parte assenti o non sono riusciti a intervenire anche quando erano stati informati di attacchi in corso", dice il rapporto.
"Per settimane, tutti potevano vedere questi attacchi venire, con membri dei Fratelli Musulmani accusando cristiani copti di un ruolo nella cacciata [di Morsi], ma le autorità hanno fatto poco o nulla per impedire loro," Joe Stork, direttore Medio Oriente, ha detto in rapporto.
Egitto classifica 22 ° sul Mondo 2014 Watch List, una classifica dei 50 paesi in cui la vita cristiana è più difficile. Ricercatori per Open Doors International, un ente di beneficenza che sostiene i cristiani che vivono sotto pressione a causa della loro fede e il creatore della lista, hanno notato che "i cristiani hanno meno accesso alla giustizia, istruzione, servizi sociali di base e sono generalmente più vulnerabili alla povertà. "
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    Shot Copt dies on New Year's Eve after hospital 'negligence'
    Rumour of tryst triggers anti-Christian violence in Egypt village
    Viewpoint: A country in confusion
    Renewed day by day
    Churches across Egypt attacked
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Cameroon's churches struggle to cope with Boko Haram spillover. Published: September 08, 2014 by Illia Djadi
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The United Nations camp for Nigerian refugees in Mokolo, norhtern Cameroon, in July.
World Watch Monitor. Northern Cameroon is more than ever in the sights of Boko Haram, as details of atrocities committed by the radical Islamic sect from neighboring Nigeria continue to emerge.
The militant sect, which now controls several major Nigerian towns, has set up a caliphate with a strict implementation of sharia law. A lawmaker told the BBC that dead bodies of civilians remained littered on the streets of Bama, a key town of Nigeria's north-eastern Borno state - seized by Boko Haram this week. Christians in the occupied areas are being persecuted, it is reported. Christian men have been caught and beheaded while women have been forced to convert and been married to some of the militants.
Their offensive has forced thousands of civilians to flee into neighboring Cameroon. Making a mockery of the border (which the Cameroon authorities say they've closed to prevent the spread of the ebola virus) militants have intensified their attacks in Cameroon's villages and towns. As in Nigeria, Christian populations are particularly targeted.
This is particularly true of the village of Cherif Moussary, where a church was ransacked and the residence of the pastor burned down. Many Christian families were stripped of their properties; 'even kitchen utensils were not spared' local sources told World Watch Monitor.
A similar act of desecration was reported at Mouldougoua village. At Assighassia (occupied for days by militants before being ousted by the army on Thursday, August 28) two church elders - Zerubbabel Tchamaya and Samuel Lada - were beheaded. In Djibrilli village, a pastor was kidnapped, threatened and asked about his faith by militants before being released the following day.
Everywhere the story is the same. A local community leader told World Watch Monitor "The assailants attack in the night, when the army is no longer patrolling in the villages. They enter the houses of Christians and strip them of their properties… Several churches were ransacked and valuables such as musical instruments were destroyed or taken away…
"The situation is alarming", laments the leader, who has sheltered a number of the internally displaced. "It is difficult to give precise figures of Christians who have fled".
In July, at least 25 people were killed in Cameroon, among them a church leader, as militants carried out two spectacular attacks in the region. The wife of the Deputy Prime Minister was kidnapped, raising the fear that northern Cameroon, long seen as a rear base for the militants, has become a new battle field for them. She was rescued two days later, after a fierce battle between her kidnappers and the army.
Since then, the Cameroon government has announced the reinforcement of the army in the region. Also several meetings have been held - aimed at pooling resources with neighbors - after the abduction in April of about 300 Chibok school girls by Islamists. On Wednesday, Nigeria and its regional allies called for greater international support to shut down Boko Haram's weapons and funding supply, as concern has mounted at the group's rapid recent land grab in North-Eastern Nigeria.
Churches' capacity overwhelmed
For months, the churches have been trying to contain the influx of Nigerian refugees and internally displaced people. The Council of Protestant Churches in the Far North region has set up a crisis committee, Rev. Samuel Heteck, one of the regional leaders, told World Watch Monitor.
''The action of our churches has initially consisted of providing the refugees and IDPs with food, shelter and medicines. But now, the capacity of our churches is overwhelmed, as their number has increased up to threefold".
But in the meantime, cross-border raids and atrocities have continued, pushing more people to flee. ''Every week we welcome new waves of refugees coming from all sides. More than 9,600 displaced people were recorded in two weeks. Some are welcomed within church compounds and others in the UN Minawao refugee camp in Mokolo", notes Rev. Heteck.
The Church in Cameroon alone cannot cope with the spiritual, physical and financial demands that can give a better life to the thousands of displaced people, points out Rev. Heteck.
''After more than a year of social action, we now face a depletion of our resources. Unfortunately, the help and generosity of our brethren from abroad has been slow to appear.''
Moreover, the deterioration of security has forced missionaries and expatriates, employed mainly in social work, to leave the area. Their departure has significantly reduced the response capacity of the churches, as local staffs were not prepared to face such a crisis.
Activities aimed at raising funds or generating momentum for prayer are held by local churches. A day of fundraising and voluntary donations is set for Sunday, October 19, in all Protestant churches in Cameroon.
On July 19, a day of prayer for peace was held by the Catholic Church. "We want to entrust Cameroon as well as all other countries in war to the Lord. The insecurity raging on our borders, in particular those with Nigeria, has created a psychosis in our population. In these situations, you must put yourself in the hands of the Almighty", said the Archbishop of Douala and President of the Episcopal Conference, Samuel Kleda.
Conflict prevention activities are also held jointly between Christian and Muslim leaders in Northern Cameroon, fearful that their region may become another area of sectarian violence. About 40 Christian and Muslim leaders met in April to promote a culture of peace and tolerance between different religious communities, and this led to a Youth Forum on August 7 in Maroua.
Under the theme "Young Christians and Muslims together for peace and development", it allowed local authorities to call young people to be 'an agent of intelligence' and to report any suspect activity. (Hundreds of young Cameroonians have reportedly joined the ranks of Boko Haram). In their closing statement, Christian and Muslim young people expressed their commitment ''to promote religious tolerance, to not give in to the bait of kidnappers and to remain faithful to the ideals of the Republic''.
Worrying humanitarian situation
Unlike the regions in its south, the Far North of Cameroon is a vast semi-desert, very poor area. Some  accuse successive political leaders of abandoning the north, which is in great need of basic infrastructure, and where banditry and all sorts of trafficking operations have developed. Over years, food production and farming have declined because of the scarcity of farmland and grazing areas.
The current influx of refugees has put further pressure on scarce natural resources. Additionally, the destruction of farms and livestock by Boko Haram militants has raised the prospect of widespread famine in the region. In July, the World Food Programme (WFP) started providing humanitarian assistance to Nigerian refugees in Cameroon, and it raised the alarm.
"Local authorities have done their best to help, but these refugees are in urgent need of food and assistance. We found alarming levels of malnutrition, particularly among children. This is a priority for the WFP and its humanitarian partners" said Jacques Roy, WFP Representative in Cameroon.
The arrival of the rainy season complicates further access to the areas: deadly flooding has been reported, and also an outbreak of cholera has claimed an undetermined number of lives
Le chiese del Camerun lottano per far fronte a Boko Haram spillover. Pubblicato: 8 settembre 2014 da Illia Djadi
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Il campo delle Nazioni Unite per i rifugiati nigeriani in Mokolo, norhtern Camerun, nel mese di luglio.
World Watch Monitor. Nord Camerun è più che mai nel mirino di Boko Haram, come i dettagli delle atrocità commesse dalla setta islamica radicale dalla vicina Nigeria continuano ad emergere.
La setta militante, che ora controlla diverse grandi città nigeriane, ha istituito un califfato con una rigorosa applicazione della sharia. Un deputato ha detto alla BBC che i corpi morti di civili sono rimasti lettiera per le strade di Bama, una città chiave del nord-est dello stato di Borno Nigeria - sequestrati da Boko Haram questa settimana. I cristiani nelle zone occupate vengono perseguitati, è segnalato. Uomini cristiani sono stati catturati e decapitati mentre le donne sono state costrette a convertire e sposati ad alcuni dei militanti.
La loro offensiva ha costretto migliaia di civili a fuggire nel vicino Camerun. Fare una presa in giro del confine (che le autorità del Camerun dicono di aver chiuso per prevenire la diffusione del virus ebola) militanti hanno intensificato i loro attacchi nei villaggi e nelle città del Camerun. Come in Nigeria, le popolazioni cristiane sono particolarmente presi di mira.
Ciò è particolarmente vero per il villaggio di Cherif Moussary, dove una chiesa è stata saccheggiata e la residenza del pastore bruciato. Molte famiglie cristiane sono stati spogliati delle loro proprietà; 'Anche utensili da cucina non sono stati risparmiati' fonti locali hanno detto World Watch Monitor.
Un simile atto di profanazione è stato segnalato al villaggio Mouldougoua. Alla Assighassia (occupato per giorni da militanti prima di essere spodestato dall'esercito il Giovedi, giorno 28 Agosto) due anziani della chiesa - Zorobabele Tchamaya e Samuel Lada - furono decapitati. Nel villaggio di Djibrilli, un pastore è stato rapito, minacciato e ha chiesto la sua fede da parte di militanti prima di essere rilasciato il giorno seguente.
Ovunque la storia è la stessa. Un leader della comunità locale ha detto World Watch Monitor "L'attacco assalitori nella notte, quando l'esercito non sta perlustrando nei villaggi. Entrano le case dei cristiani e li spogliano delle loro proprietà ... Diverse chiese sono state saccheggiate e oggetti di valore quali gli strumenti musicali siano stati distrutti o portati via ...
"La situazione è allarmante", lamenta il leader, che ha riparato un certo numero di sfollati interni. "E 'difficile dare cifre precise di cristiani che sono fuggiti".
Nel mese di luglio, almeno 25 persone sono state uccise in Camerun, tra i quali un dirigente della Chiesa, come i militanti effettuati due attentati spettacolari della regione. La moglie del vice primo ministro è stato rapito, sollevando il timore che il nord del Camerun, a lungo considerata come base posteriore per i militanti, è diventato un nuovo campo di battaglia per loro. È stata salvata due giorni più tardi, dopo una feroce battaglia tra i suoi rapitori e l'esercito.
Da allora, il governo del Camerun ha annunciato il rafforzamento dell'esercito nella regione. Anche diversi incontri si sono tenuti - volto a mettere in comune le risorse con i vicini - dopo il rapimento nel mese di aprile di circa 300 Chibok ragazze delle scuole di islamisti. Mercoledì scorso, la Nigeria ei suoi alleati regionali hanno chiesto un maggiore sostegno internazionale per arrestare armi e finanziamenti fornitura di Boko Haram, come preoccupazione ha montato in rapido recente furto di terra del gruppo nel nord-est della Nigeria.
Capacità Chiese sopraffatto
Per mesi, le chiese hanno cercato di contenere l'afflusso di rifugiati nigeriani e sfollati interni. Il Consiglio delle Chiese protestanti della regione dell'Estremo Nord ha istituito un comitato di crisi, Rev. Samuel Heteck, uno dei leader regionali, ha detto World Watch Monitor.
'' L'azione delle nostre chiese ha inizialmente consisteva di fornire i rifugiati e gli sfollati interni con il cibo, riparo e medicine. Ma ora, la capacità delle nostre chiese è sopraffatto, come il loro numero è aumentato fino a tre volte ".
Ma nel frattempo, le incursioni e le atrocità transfrontaliere hanno continuato, spingendo sempre più persone a fuggire. '' Ogni settimana accogliamo nuove ondate di profughi provenienti da tutte le parti. Più di 9.600 sfollati sono stati registrati in due settimane. Alcuni sono accolti all'interno di composti chiesa e gli altri nel campo profughi Minawao delle Nazioni Unite in Mokolo ", osserva Rev. Heteck.
La Chiesa in Camerun da solo non può far fronte alle esigenze spirituali, fisici e finanziari che possono dare una vita migliore alle migliaia di sfollati, sottolinea Rev. Heteck.
'' Dopo più di un anno di azione sociale, abbiamo ora di fronte a un impoverimento delle nostre risorse. Purtroppo, l'aiuto e la generosità dei nostri fratelli stranieri è stata lenta ad apparire. ''
Inoltre, il deterioramento della sicurezza ha costretto i missionari e gli espatriati, impiegati soprattutto nel sociale, a lasciare la zona. La loro partenza ha ridotto in modo significativo la capacità di risposta delle chiese, come il personale locale non erano preparati ad affrontare una tale crisi.
Attività finalizzate alla raccolta di fondi o la generazione di slancio per la preghiera sono tenuti da chiese locali. Una giornata di raccolta fondi e donazioni volontarie è fissato per Domenica 19 ottobre in tutte le chiese protestanti in Camerun.
Il 19 luglio, una giornata di preghiera per la pace si è svolto dalla Chiesa cattolica. "Vogliamo affidare Camerun così come tutti gli altri paesi in guerra al Signore. L'insicurezza infuria sui nostri confini, in particolare quelli con la Nigeria, ha creato una psicosi nella nostra popolazione. In queste situazioni, è necessario mettersi nelle mani dell'Onnipotente ", ha detto l'Arcivescovo di Douala e Presidente della Conferenza Episcopale, Samuel Kleda.
Attività di prevenzione dei conflitti si svolgono anche congiuntamente fra leader cristiani e musulmani nel nord del Camerun, timorosi che la loro regione può diventare un'altra area di violenza settaria. Circa 40 leader cristiani e musulmani sono incontrati nel mese di aprile per promuovere una cultura di pace e tolleranza tra le diverse comunità religiose, e questo ha portato a un Forum della Gioventù, il 7 agosto a Maroua.
Nell'ambito del tema "I giovani cristiani e musulmani insieme per la pace e lo sviluppo", ha permesso alle autorità locali di chiamare i giovani ad essere 'un agente di intelligence' e di segnalare qualsiasi attività sospetta. (Centinaia di giovani camerunensi hanno riferito aderito le fila di Boko Haram). Nella loro dichiarazione di chiusura, cristiani e musulmani, i giovani hanno espresso il loro impegno '' a promuovere la tolleranza religiosa, per non cedere alla esca di rapitori e di rimanere fedeli agli ideali della Repubblica ''.
Preoccupante situazione umanitaria
A differenza delle regioni in suo sud, l'estremo nord del Camerun è un vasto semi-deserto, zona molto povera. Alcuni accusano i leader politici successivi di abbandonare il nord, che è in grande bisogno di infrastrutture di base, e dove banditismo e tutti i tipi di operazioni di traffico hanno sviluppato. Negli anni, la produzione alimentare e l'agricoltura sono diminuiti a causa della scarsità di aree agricole e di pascolo.
L'attuale afflusso di rifugiati ha messo ulteriore pressione sulle scarse risorse naturali. Inoltre, la distruzione delle aziende agricole e del bestiame da parte di militanti di Boko Haram ha sollevato la prospettiva di una diffusa carestia nella regione. Nel mese di luglio, il Programma Alimentare Mondiale (WFP) ha iniziato a fornire assistenza umanitaria ai rifugiati nigeriani in Camerun, e ha sollevato l'allarme.
"Le autorità locali hanno fatto del loro meglio per aiutare, ma questi rifugiati hanno urgente bisogno di cibo e di assistenza. Abbiamo trovato livelli allarmanti di malnutrizione, soprattutto tra i bambini. Questa è una priorità per il WFP ei suoi partner umanitari", ha detto Jacques Roy, il PAM Rappresentante in Camerun.
L'arrivo della stagione delle piogge complica ulteriormente l'accesso alle zone: micidiale inondazione è stato segnalato, e anche un'epidemia di colera ha rivendicato un numero indeterminato di vite
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An old story under India's new government. Published: September 08, 2014 by Anto Akkara.
Christian activists plan protests against violence and forced 'reconversions'. The Bharatiya Janata Party, or BJP, is the political home to India's Hindu nationalist movement. Following rallies such as this one in Amethi, Uttar Pradesh, in May, the BJP rolled to landslide victories in national parliamentary elections. Narendra Modi / Flickr / Creative Commons. More than 600 attacks on minority Muslims and Christians during the first 100 days of the new government led by Prime Minister Narendra Modi have prompted Christians and activists to set out a series of protests. At a September 2 meeting in New Delhi attended by over 50 Christian leaders, lawyers and social activists, several committees were set up to draw national attention to the "conspiracy" behind the sporadic violence.
On September 4, the core committee announced plans to bring out a "Minority Report on 100 days of Modi Governance," detailing atrocities during the first 100 days of the new government. The government under the Bharatiya Janata Party, or BJP, known for espousing Hindu nationalism, assumed power on May 26 after its landslide victory in the election to choose India's 16th Parliament.
Apart from the report, the coalition of Christian groups and secular social networks have announced a convention on minority rights on October 2 – the national holiday marking the birth of Mahatma Gandhi.
The convention will be followed two days later by a public protest in New Delhi.
The plan followed the capital's Christian leaders' response to two recent and widely report incidents of anti-Christian violence from Uttar Pradesh state, bordering New Delhi.
On August 27, a Seventh Day Adventist church in Asroi village in Aligarh district – 160 kilometres south-east of New Delhi – was 'purified' with a ritual and declared a temple by Hindu fundamentalists, after "re-converting" an extended family of Christian converts back to Hinduism.
Hindu fundamentalist groups sent out photos and a press release to claim that 72 low-caste Christian converts had returned to Hinduism. "This is mere propaganda and a ploy to intimidate Christian congregations as a whole. Saffron (Hindu fundamentalist) groups are behind it," Sundar Singh, a Dalit Christian activist who visited the village in a three-member fact finding team, reported at the September 2 meeting.
The fact-finding team reported that the "purification" ritual and the "reconversion" of Christians had been held with more than a dozen members of an extended family. Since the pastor had made only irregular visits to the village, Hindu fundamentalists targeted them.
"It was organised by Hindu fundamentalist outfits capitalising on the lapse of the pastor," pointed out Catholic priest Dominic Emmanuel, a member of the fact-finding team. The ritual was photographed and video graphed and sent to the media with the claim of reconversion of 72 Christians besides uploading it even on YouTube. "But there are only five Christian families with 30 members in the area," he added.
"The police chief of the area even told us that 'this is a Hindu nation.' The police have changed colours with the change of government." --Pramod Singh, Christian lawyer
In a memorandum to the chief minister of Uttar Pradesh state, the Christians have condemned the conversion of the church to a temple, urging him to intervene to protect their faith and their properties from the Hindu fundamentalists.
"The series of atrocities did not end with Asroi. At Hasayn in the same district, the pracharaks (Hindu activists) wanted to conduct the same purification inside the church but were stopped by the police," said Osmond Charles, an advocate. While the Christian delegation was in Aligarh on August 30, another shocking incident alarmed the Christian activists in the national capital:  a dozen pastors were illegally detained by the police on false "converting Hindus to Christians" charges at Surajpur village near Noida, on the border of New Delhi.
Pramod Singh, a senior Christian lawyer who rushed to the spot following the arrest of the pastors, told the meeting that Hindu fundamentalists led by a local BJP leader organised a protest at a village church gathering alleging "conversion." "With a crowd of protesters making a spectacle, police took into custody pastors from the regular prayer meeting. When seven others reached the police station, they were also detained. The police even beat some of the pastors to please the Hindu mob creating a violent scene outside the police station," Singh said.
"The police chief of the area even told us that 'this is a Hindu nation.' The police have changed colours with the change of government," he said. While ten pastors were released late into the night, the remaining two were released only on the next day, despite Christian lawyers and leaders arguing with the police about the illegal detention.
The police on September 1 conceded that they found that the allegations against the pastors were "baseless," and that people were praying with the Christian pastors of their own volition.
John Dayal, an outspoken Indian Christian leader, told the meeting that "these incidents are not isolated. There is a clear strategy and plan behind it. Such instances are only spreading."
Dayal's warning has been confirmed by a September 3rd incident at Shivpuri district in central Madhya Pradesh where four Dalits who converted to Islam were publicly subjected to "re-conversion" by leading Hindu fundamentalist groups.
According to the Indian Express, half a dozen Dalits who had expressed willingness to embrace Islam were not spared, either. "Where is the freedom of religion guaranteed under the constitution?" asked Shabnam Hashmi, a prominent social activist at the September 2 meeting in New Delhi.
Hashmi, founder director of ANHAD (Act Now for Harmony and Democracy), pointed out that more than 600 incidents of violence against minorities have been reported in less than 100 days of Modi's government. "It is time for all to join hands and protest," she urged.
Rev. Richard Howell, general secretary of the Evangelical Fellowship of India told the meeting that EFI is documenting the atrocities against Christians.
Una vecchia storia sotto il nuovo governo indiano. Pubblicato: 8 settembre 2014 da Anto Akkara.
Attivisti cristiani in programma proteste contro la violenza e 'riconversioni' forzati. Il Bharatiya Janata Party, BJP o, è la sede politica di movimento nazionalista indù dell'India. A seguito di manifestazioni come questa in Amethi, Uttar Pradesh, a maggio, il BJP laminati di vittorie frana alle elezioni parlamentari nazionali. Narendra Modi / Flickr / Creative Commons. Più di 600 attacchi contro i musulmani di minoranza e cristiani durante i primi 100 giorni del nuovo governo guidato dal primo ministro Narendra Modi hanno spinto i cristiani e attivisti per definire una serie di proteste. In una riunione 2 settembre a Nuova Delhi hanno partecipato oltre 50 leader cristiani, avvocati e attivisti sociali, diverse commissioni sono state istituite per attirare l'attenzione nazionale per il "complotto" dietro la violenza sporadica.
Il 4 settembre, il comitato centrale ha annunciato piani per portare un "Minority Report sui 100 giorni di Modi Governance," atrocità dettaglio durante i primi 100 giorni del nuovo governo. Il governo sotto il Bharatiya Janata Party, BJP o, noto per sposare nazionalismo indù, assunse il potere il 26 maggio dopo la schiacciante vittoria nelle elezioni per scegliere 16 Parlamento indiano.
A parte il rapporto, la coalizione di gruppi cristiani e laici social network hanno annunciato una convenzione sui diritti delle minoranze, il 2 ottobre - la marcatura della nascita del Mahatma Gandhi festa nazionale.
Il convegno sarà seguito due giorni dopo da una protesta pubblica a Nuova Delhi.
Il piano ha seguito la risposta dirigenti della capitale cristiane a due recenti incidenti e ampiamente relazione della violenza anticristiana da stato dell'Uttar Pradesh, al confine con New Delhi.
Il 27 agosto, una chiesa Avventista del Settimo Giorno in villaggio Asroi nel distretto di Aligarh - 160 chilometri a sud-est di Nuova Delhi - è stato 'purificato' con un rituale e dichiarò un tempio dai fondamentalisti indù, dopo "ri-conversione", una famiglia allargata di cristiani convertiti all'induismo.
Gruppi fondamentalisti indù inviate foto e un comunicato stampa per affermare che 72 di bassa casta convertiti al cristianesimo erano ritornati all'induismo. "Questa è pura propaganda e uno stratagemma per intimidire congregazioni cristiane nel suo complesso. Zafferano (fondamentalisti indù) gruppi sono dietro di esso, "Sundar Singh, attivista dalit cristiano che ha visitato il villaggio in una squadra accertamento dei fatti di tre membri, ha riferito alla riunione 2 settembre.
Il team d'inchiesta ha riferito che il rituale "purificazione" e la "riconversione" dei cristiani si erano tenute con più di una dozzina di membri di una famiglia allargata. Dal momento che il pastore aveva fatto solo visite irregolari al villaggio, fondamentalisti indù li mirati.
"E 'stato organizzato da abiti fondamentalisti indù capitalizzando la scadenza del parroco," ha sottolineato prete cattolico Dominic Emmanuel, un membro della squadra di inchiesta. Il rituale è stato fotografato e video, graficamente e inviato ai media con la pretesa di riconversione di 72 cristiani, oltre a caricarlo anche su YouTube. "Ma ci sono solo cinque famiglie cristiane, con 30 membri della zona", ha aggiunto.
"Il capo della polizia della zona, anche ci ha detto che 'questa è una nazione indù.' La polizia ha cambiato i colori con il cambio di governo ". --Pramod Singh, avvocato cristiano
In un memorandum al ministro capo di stato Uttar Pradesh, i cristiani hanno condannato la conversione della chiesa in un tempio, chiedendogli di intervenire per proteggere la loro fede e le loro proprietà dai fondamentalisti indù.
"La serie di atrocità non è finita con Asroi. Alla Hasayn nello stesso distretto, i pracharaks (attivisti indù) hanno voluto condurre la stessa purificazione all'interno della chiesa, ma sono stati fermati dalla polizia", ​​ha detto Charles Osmond, un avvocato. Mentre la delegazione cristiana era in Aligarh il 30 agosto, un altro incidente scioccante allarmato gli attivisti cristiani nella capitale nazionale: una dozzina di pastori sono stati detenuti illegalmente dalla polizia il falso "conversione indù ai cristiani" oneri al Sūrajpur villaggio vicino a Noida, al confine di Nuova Delhi.
Pramod Singh, un avvocato cristiano anziano che si precipitò sul posto dopo l'arresto dei pastori, ha detto alla riunione che i fondamentalisti indù guidati da un leader locale del Bjp hanno organizzato una protesta contro un raduno villaggio chiesa attinente "conversione". "Con una folla di manifestanti fare uno spettacolo, la polizia ha preso in custodia dai pastori l'incontro di preghiera regolare. Quando gli altri sette hanno raggiunto la stazione di polizia, sono stati anche arrestati. La polizia ha anche battuto alcuni dei pastori per compiacere la folla indù creando una scena violenta al di fuori della stazione di polizia ", ha detto Singh.
"Il capo della polizia della zona, anche ci ha detto che 'questa è una nazione indù.' La polizia ha cambiato i colori con il cambio di governo ", ha detto. Mentre dieci pastori sono stati rilasciati fino a tarda notte, gli altri due sono stati rilasciati solo il giorno successivo, nonostante avvocati cristiani e leader che discutono con la polizia per la detenzione illegale.
La polizia il 1 ° settembre ha ammesso che hanno scoperto che le accuse contro i pastori erano "infondate", e che le persone pregavano con i pastori cristiani di loro spontanea volontà.
John Dayal, un leader cristiano indiano schietto, ha detto alla riunione che "questi incidenti non sono isolati. Vi è una chiara strategia e un piano dietro di esso. Questi casi sono solo diffondendo. "
Avvisi di Dayal è stato confermato da un incidente 3 settembre al distretto di Shivpuri, nel centro di Madhya Pradesh dove quattro dalit che convertite all'islam sono stati pubblicamente sottoposti a "ri-conversione" dai principali gruppi fondamentalisti indù.
Secondo l'Indian Express, una mezza dozzina di Dalit che avevano espresso la volontà di abbracciare l'Islam non sono stati risparmiati, neanche. "Dov'è la libertà di religione garantita dalla costituzione?" Chiese Shabnam Hashmi, un attivista sociale di primo piano alla riunione di settembre 2 su New Delhi.
Hashmi, direttore fondatore di ANHAD (Act Now per l'Armonia e la Democrazia), ha sottolineato che più di 600 episodi di violenza contro le minoranze sono state riportate in meno di 100 giorni di governo di Modi. "E 'tempo per tutti di unire le mani e di protesta", ha esortato.
Rev. Richard Howell, segretario generale della Evangelical Fellowship of India ha detto alla riunione che EFI è documentare le atrocità contro i cristiani.
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Iraq: last Christians to leave Bartella. Published: September 05, 2014. Church community flee town close to IS-held Mosul for safety of Erbil. Rev. Yacoub Saad Shamas. Courtesy Open Doors International
The last Christians have fled the northern Iraqi town of Bartella. Six babies were born during the difficult journey east to Erbil, a city under Kurdish control and still known to be safe for Christians.
The church group was led to safety by Father Yacoub Saad Shamas who explained what it felt like to leave their homes. "It was a painful decision to make, to leave behind our homes, the place we grew up in, the place we love. Some church guards and I were the last Christians to leave our village. It took us 10 hours to get to Erbil. In my church group We had six babies born along the way. It was all very difficult." According to Father Yacoub, 2000 Christian families from the Syriac Orthodox community fled Bartella on 6 August. Six hundred went North to the Dohuk area, but the majority came to Erbil. Sixty thousand Christians have arrived as refugees in Erbil since Islamic State began terrorising Christians in Mosul and the Ninevah Plains, according to local NGOs.
Like so many of the refugees, families from Father Yacoub's church are spread around Erbil with many settled in Ankawa, one of its suburbs. Some of the refugees are staying with relatives while others are living in schools, church courtyards and public gardens.
Responsible. Father Yacoub has lost his church but feels he must stay with the church families despite having an open visa to enter the United States, a country he's visited twice before: "I feel responsible for my people. It is a hard time and we have to look out for each other."
His group of refugees relied on the Church for food when they first arrived in Erbil but that soon ran out. "The Bishop of our Church, Mar Gregorius Saliba Shamoun, helped us, but our resources were so little. It was gone quickly."
Up until their exile the Christians from Bartella could provide for themselves. Many owned houses and good agricultural land, which meant food was always available in the markets. But now they are completely dependent on others. "We are very happy that now at least we can get basic supplies for our families," Father Yacoub said. "But it is strange for us that we now have to ask church aid organizations to help us out. " Struggles. The Bartella community has organized itself so that all the families have registered their names with Father Yacoub, who has negotiated to get help from partner NGOs. But he still struggles with distribution:  "It is too difficult for us to bring each bag personally to each of the families. We have a good person in the local community whose house we use to distribute the goods," he said. "We take the food there and we have a list of the families and call them up so that they can come and pick up the supplies." Distribution of food and supplies in Erbil to refugees from Bartella.
World Watch Monitor. The bags that the Christian aid organization provides contain enough basic supplies for one family for one week, but no meat or fresh vegetables. Father Yacoub still feels it is an important contribution that is making a big difference: "I want to thank all those who are sending help for us in our time of need. We really need it!"
Father Yacoub is a busy man who still has services to take, as the church leader of the community he led to exile. He continues his duty of care for the community. Later in the day he has a funeral service to hold and he tries to visit the different families spread across the city.
"When I come to sit with them, at least they feel that the church has not forgotten them and that they are not alone. Jesus said that because they have persecuted him, they will persecute us. But he also said that although we face tribulation we can be sure that Christ has overcome the world."
When asked what the international community can do to support him and others who want to stay in their native land, he becomes passionate: "Please pray; this is first. Without prayer we really cannot do, or begin or finish anything. But also please ask your leaders to help us, so we can return to our homes and to stay in Iraq." Iraq: ultimi cristiani a lasciare Bartella. Pubblicato: September 05, 2014 comunità ecclesiale fuggire città vicino a IS-tenuto Mosul per la sicurezza di Erbil. Rev. Yacoub Saad Shamas. Courtesy Open Doors Internazionale
Gli ultimi cristiani sono fuggiti città settentrionale irachena di Bartella. Sei bambini sono nati durante il difficile viaggio da est a Erbil, città sotto il controllo curdo e ancora noto per essere sicuro per i cristiani.
Il gruppo della chiesa è stato condotto in salvo da Padre Yacoub Saad Shamas che ha spiegato cosa si prova a lasciare le loro case. "E 'stata una decisione dolorosa per fare, a lasciare dietro le nostre case, il luogo in cui siamo cresciuti, il posto ci piace. Alcune guardie della chiesa e io eravamo gli ultimi cristiani a lasciare il nostro paese. Ci sono voluti 10 ore per arrivare a Erbil. Nel mio gruppo chiesa Abbiamo avuto sei bambini nati lungo la strada. Era tutto molto difficile. "Secondo Padre Yacoub, 2000 famiglie cristiane della comunità siro-ortodossa fuggiti Bartella il 6 agosto. Seicento andato Nord alla zona Dohuk, ma la maggioranza è venuto a Erbil. Sessanta mila cristiani sono arrivati ​​come rifugiati in Erbil dal Stato islamico ha iniziato a terrorizzare i cristiani di Mosul e Ninive Plains, secondo le ONG locali.
Come molti dei rifugiati, famiglie di chiesa di Padre Yacoub sono sparsi in giro Erbil con molte stabilì a Ankawa, uno dei suoi sobborghi. Alcuni dei rifugiati di stare con i parenti, mentre altri vivono in scuole, cortili delle chiese e giardini pubblici.
Responsabile. Padre Yacoub ha perso la sua chiesa, ma sente di dover stare con le famiglie della chiesa pur avendo un visto aperto per entrare negli Stati Uniti, un paese che ha visitato due volte prima: "Mi sento responsabile per la mia gente. E 'un momento difficile e dobbiamo guardare fuori per l'altro ".
Il suo gruppo di rifugiati invocata Chiesa di cibo al loro arrivo a Erbil ma che presto esaurito. "Il Vescovo della nostra Chiesa, Mar Gregorius Saliba Shamoun, ci ha aiutato, ma le nostre risorse erano così poco. Era andato in fretta. "
Fino al loro esilio i cristiani Bartella potevano provvedere a se stessi. Molte case di proprietà e terreni agricoli fertili, il che significava cibo era sempre disponibile nei mercati. Ma ora sono completamente dipendenti dagli altri. "Siamo molto contenti che ora almeno possiamo ottenere forniture di base per le nostre famiglie" Padre Yacoub, ha detto. "Ma è strano per noi che ora dobbiamo chiedere organizzazioni umanitarie chiesa per aiutarci. "lotte. La comunità Bartella si è organizzata in modo tale che tutte le famiglie hanno registrato i loro nomi con Padre Yacoub, che ha negoziato per ottenere aiuto da ONG partner. Ma lui lotta ancora con la distribuzione: "E 'troppo difficile per noi di portare ogni sacchetto personalmente a ciascuna delle famiglie. Abbiamo una buona persona nella comunità locale la cui casa che usiamo per distribuire i beni, "ha detto. "Prendiamo il cibo e abbiamo una lista delle famiglie e di richiamarli in modo che possano venire a ritirare i materiali di consumo." Distribuzione di cibo e rifornimenti in Erbil ai rifugiati Bartella.
World Watch Monitor. Le borse che l'organizzazione umanitaria cristiana fornisce contenere sufficienti forniture di base per una famiglia per una settimana, ma non carne o verdure fresche. Padre Yacoub sente ancora si tratta di un contributo importante che sta facendo una grande differenza: "Voglio ringraziare tutti coloro che stanno inviando aiuto per noi nel nostro tempo di bisogno. Abbiamo davvero bisogno! "
Padre Yacoub è un uomo impegnato che ha ancora i servizi a prendere, come il leader della chiesa della comunità condusse all'esilio. Egli continua il suo dovere di diligenza per la comunità. Nel corso della giornata ha un servizio funebre per contenere e cerca di visitare le diverse famiglie sparse in tutta la città.
"Quando vengo a sedermi con loro, almeno ritengono che la chiesa non li ha dimenticati e che non sono soli. Gesù disse che perché lo hanno perseguitato, essi ci perseguiteranno. Ma ha anche detto che anche se ci troviamo di fronte tribolazione possiamo essere sicuri che Cristo ha vinto il mondo. "
Alla domanda su cosa la comunità internazionale può fare per sostenere lui e altri che vogliono rimanere nella loro terra natale, diventa passionale: "Per favore pregate; questo è il primo. Senza la preghiera non possiamo davvero fare, o iniziare o concludere nulla. Ma anche si prega di chiedere i vostri capi di aiutarci, in modo che possiamo tornare alle nostre case e di rimanere in Iraq. "
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    Protestant union issues 'urgent appeal' to help Iraqi Christians
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ALL SATANIC ANTICHRIST NAZI ONU CRIMINAL COUNTRY ]  Afghanistan, Algeria Argentina Azerbaijan, Bangladesh Bhutan Bolivia. Brunei Darussalam Burma Cameroon, Central African Republic. China Colombia Cuba Eastern Europe And Eurasia, Egypt Eritrea Ethiopia Guinea Honduras India Indonesia, International, Iran, Iraq Israel, Jordan Kazakhstan Kenya, Kenya (north-east) Laos Lebanon Libya Malaysia Maldives Mali Mauritania, Mexico Middle East Morocco Nepal. Niger Nigeria Nigeria (north) North Korea North-korea, Other Other Africa Other Asia Other Latin America, Other Middle East, Pakistan. Palestinian Territories Peru Philippines, Russian Federation, Saudi Arabia, Senegal Somalia South Korea, South Sudan Sri Lanka Sudan Sudan (north) Sudan (south) Syria Tajikistan, Tanzania Tunisia Turkey. Turkmenistan Uganda Ukraine, United Kingdom, Uzbekistan Vietnam: Yemen https://www.worldwatchmonitor.org/ AMEN, ALLELUIA. HALLELUJAH. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti. Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce. V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo. I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni. ESORCISMO + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto. Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!  https://www.youtube.com/user/KingxKingdom2/discussion
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Protestant union issues 'urgent appeal' to help Iraqi Christians. Published: September 05, 2014. Churches plead for help in face of 'existential threat'. Refugees from Mosul or towns on the Nineveh plain seeking shelter under a highway near Dohuk in the Kurdish region. They fled the violence caused by IS. August 7, 2014. Courtesy of Capni. Declaring the plight of Christians in the Middle East a "state of emergency," evangelical and Protestant churches in Syria and Lebanon have issued a plea for Western advocacy and aid. The Supreme Council of the Evangelical Community in Syria and Lebanon, meeting in Beirut on Aug. 29, issued an "urgent appeal" for political action and humanitarian aid to avert what it calls an "existential threat" to Christianity in the region. "The issue of Christian presence in the Middle East has gone beyond the stage of calling for equal rights and protection from persecution. It has become a cry of warning before further events cause the annihilation of Christian presence in the Middle East," the three-page statement reads. Signed by 29 people representing 26 denominational assemblies and seminaries, the joint statement requests: • Political pressure on worldwide governments to stop the violent campaign to rid the Middle East of Christians "This is especially important with regard to halting the flow of finances and arms to the 'takfiri' and radical groups," the statement read. "We urge you to influence these governments in order to put pressure on the international and regional powers that support these radicals." Takfiri is a word used to describe Sunni Muslims who regard other Muslims as apostates, and non-Muslims as infidels who deserve death.
• A strategy to "support Christian presence in the East." "This has been, and must continue to be, achieved through the strengthening of educational and social institutions that have, and continue to contribute vigorously to the rejection of radicalism and violence," the statement said. • Food, water, medicine and other humanitarian aid to war victims and refugees forced to flee violence.  "Our hope is that you act swiftly before it is too late," the statement concludes.
The council's statement is directed to evangelical and Protestant Christians, urging them to "act as soon as possible." Even before the Aug. 29 statement, some church leaders had already begun to agitate for action. Two weeks earlier, the Church of England pointedly pressed UK Prime Minister David Cameron on what the Rt. Rev. Nicholas Baines, the bishop of Leeds, said was an unclear strategy. [W]e do not seem to have a coherent or comprehensive approach to Islamist extremism as it is developing across the globe," wrote Baines, who said his letter had the support of the Archbishop of Canterbury, Justin Welby. On Sept. 4, prior to a meeting with US President Barak Obama ahead of a NATO summit in Wales, Cameron said he is open to UK airstrikes against the militant jihadist force that calls itself the Islamic State, and that he wants to provide Kurds in the north of Iraq with arms to help defend themselves and the hundreds of thousands of ethnic and religious minorities, many of them Christian, who have flooded the Kurdish region to escape IS death threats. "[W]e must work with partners to put a fatal squeeze on the organisation, but it must start with helping those on the ground that are fighting this organisation," Cameron was quoted as saying by the Guardian. Inside Iraq, Chaldean Catholic Patriarch Louis Sako has put his name behind a month-old campaign to stop guaranteeing each religion a federal ministry seat. The "Ministries Without Quotas" campaign has proposed that appointments to the ministries of education, higher education, culture and sports be made based on merit, not sectarian affiliation, which the campaign says has produced ineffective government. Though not part of Iraqi law, the quota system was created after the US-led invasion that drove out Saddam Hussein, in an attempt to ensure that Sunni Muslims, Shiite Muslims, and ethnic Kurds are represented at the government's highest level. Sako "has blessed the campaign," according to a Ministries Without Quotas statement published by Ankawa, an independent Iraqi news website.
«Appello urgente 'questioni sindacali protestanti per aiutare i cristiani iracheni. Pubblicato: September 05, 2014 Chiese invocare aiuto di fronte 'minaccia esistenziale'. I rifugiati da Mosul o città della piana di Ninive cercando riparo sotto un autostrada vicino Dohuk nella regione curda. Fuggirono la violenza causata da IS. 7 agosto 2014 Per gentile concessione di Capni. Dichiarare la difficile situazione dei cristiani in Medio Oriente "stato di emergenza", chiese evangeliche e protestanti in Siria e Libano hanno emesso un appello per la difesa occidentale e gli aiuti. Il Consiglio Supremo della Comunità Evangelica in Siria e Libano, riuniti a Beirut il 29 agosto, ha emesso un "appello urgente" per l'azione politica e di aiuti umanitari per scongiurare quello che definisce una "minaccia esistenziale" per il cristianesimo nella regione. "La questione della presenza cristiana in Medio Oriente è andata oltre la fase di chiamare per la parità di diritti e la protezione da persecuzioni. E 'diventato un grido di avvertimento prima di ulteriori eventi provocano l'annientamento della presenza cristiana in Medio Oriente, "la dichiarazione di tre pagine si legge. Firmato da 29 persone in rappresentanza di 26 gruppi confessionali e seminari, le richieste di dichiarazione congiunta: • pressione politica sui governi di tutto il mondo per fermare la violenta campagna per liberare il Medio Oriente dei cristiani "Questo è particolarmente importante per arrestare il flusso delle finanze e le braccia per il 'Takfiri' e gruppi radicali, "leggere la dichiarazione. "Vi invitiamo a influenzare questi governi, al fine di esercitare pressioni sui poteri internazionali e regionali che supportano questi radicali." Takfiri è una parola usata per descrivere musulmani sunniti che considerano altri musulmani come apostati, e non musulmani come infedeli che meritano la morte .
• Una strategia di "sostenere la presenza cristiana in Oriente." "Questo è stato, e deve continuare ad essere, raggiunto attraverso il rafforzamento delle istituzioni educative e sociali che hanno, e continuano a contribuire con forza al rifiuto del radicalismo e la violenza" la dichiarazione ha detto. • Il cibo, acqua, medicine e altri aiuti umanitari alle vittime di guerra e rifugiati costretti a fuggire alla violenza. "La nostra speranza è che si agisce rapidamente prima che sia troppo tardi", conclude il comunicato.
La dichiarazione del Consiglio è diretta ai cristiani evangelici e protestanti, esortandoli a "agire il più presto possibile." Anche prima della dichiarazione 29 agosto, alcuni leader della Chiesa avevano già cominciato a mobilitarsi per azione. Due settimane prima, la Chiesa d'Inghilterra acutamente premuto il primo ministro britannico David Cameron su ciò che il Rt. Rev. Nicholas Baines, il vescovo di Leeds, ha detto che era una strategia chiara. [W] e non sembrano avere un approccio coerente e globale per l'estremismo islamico, come si sta sviluppando in tutto il mondo, "ha scritto Baines, che ha detto la sua lettera ha avuto l'appoggio dell'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. Il 4 settembre, prima di un incontro con il presidente Usa Barack Obama in vista di un vertice Nato in Galles, Cameron ha detto che è aperto per attacchi aerei del Regno Unito contro la forza jihadista militante che si definisce lo Stato islamico, e che vuole fornire curdi in il nord dell'Iraq con le armi per difendere se stessi e le centinaia di migliaia di minoranze etniche e religiose, molti dei quali cristiani, che hanno inondato la regione curda per sfuggire IS minacce di morte. "[W] e deve lavorare con i partner per mettere una stretta mortale sulla organizzazione, ma deve iniziare con aiutando chi opera sul campo che stanno combattendo questa organizzazione," Cameron è stato citato come dicendo dal Guardian. All'interno Iraq, patriarca cattolico caldeo Louis Sako ha messo il suo nome dietro una campagna di mesi per fermare garantendo ogni religione un posto ministero federale. Il "ministeri senza quote" campagna ha proposto che le nomine ai ministeri dell'educazione, dell'istruzione superiore, della cultura e dello sport essere basata sul merito, non appartenenza settaria, che la campagna ha prodotto dice governo inefficace. Anche se non fa parte della legge irachena, il sistema delle quote è stato creato dopo l'invasione guidata dagli Usa che ha spinto fuori Saddam Hussein, nel tentativo di garantire che i musulmani sunniti, musulmani sciiti e curdi sono rappresentati al massimo livello del governo. Sako "ha benedetto la campagna", secondo una ministeri senza quote dichiarazione pubblicata da Ankawa, un sito web indipendente di notizie iracheno.
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    'We want to stay in Iraq, but can't live like this anymore'
    'One week' deadlines for Iraqi Christians to convert or 'face the sword'
    A timeline of ISIS terror
    IS invades monastery, steals 'everything' from Iraqi Christians
    Mosul's two kidnapped Chaldean nuns released
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https://www.youtube.com/watch?v=PnytJWkKw7k  Pubblicato il 11/set/2013 Questo documentario di 5 ore riassume tutti gli argomenti principali che hanno dato vita al dibattito sull'11 settembre negli ultimi 10 anni, a livello internazionale. Da una parte vengono presentate, in modo ampiamente documentato, tutte le prove che smentiscono la versione ufficiale raccolte dal Movimento per la Verità sull'11 settembre. Dall'altra potrete ascoltare, direttamente dalla loro voce, tutte le risposte che i difensori della versione ufficiale - i "debunkers" - hanno saputo dare per ciascuna di queste prove. Sezione per sezione, argomento per argomento, lo spettatore viene messo in grado di decidere da solo quali di queste prove siano veramente valide e quali no. /watch?v=PnytJWkKw7k Se il documentario ti è piaciuto e vuoi aiutare il sito a crescere, acquista un dvd su http://shop.luogocomune.net/
https://www.youtube.com/channel/UC6sEhUjj0qR6R3oZWg5XqLw

IS leaflets spread in Pakistan; 1200 Christians displaced as army attacked militants, Published: September 03, 2014 Qissa Khanni Bazaar in Peshawar, Pakistan. ‎November‎ ‎2008. EUPK/ Flickr / Creative Commons
In what looks like a bid to extend its influence in the South Asian region, IS militants have allegedly distributed 12-page pamphlets in the north-west of Pakistan, in Peshawar and in Afghan refugee camps based near its outskirts.
Written in Pashto and Dari, and titled Fatah (Victory) the editor's name, however, appears fake and their place of publication obscure. For a long time, Afghan resistance groups, including the Haqqani Network, Hizb-e-Islami Afghanistan and the Tora Bora group have published similar pamphlets, magazines and propaganda literature in Peshawar's black markets. However this latest spread has raised fears of a possible link between IS and such militants, threatening all non-Muslims. As the Islamic State declared a caliphate in areas of Iraq and Syria, Pakistan launched a joint military offensive to end a 'caliphate' apparently set up by a Pakistani Taliban cluster of over 35 groups, Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP) in north Pakistan's lawless tribal areas along its Afghan border. A number of the local and foreign militant groups said they wanted to "strive for the enforcement of Islamic Shariah not only in Pakistan and Afghanistan but throughout the world". The attack against them by the Pakistani Army started in mid-June, but air attacks (including by helicopter gunships) continued into August. Today September 3rd, it said it has killed at least 910 suspected militants since June. North Waziristan Agency has long been considered an epicentre of international terrorism and was virtually ruled by the TTP, since the central Pakistani government has lacked will to establish its writ. Operation Zarb-e-Azb
In the wake of this full-fledged military offensive called Zarb-e-Azb, meaning the "sharp strike with the sword of Prophet Muhammad," at least 700,000 residents of North Waziristan have been internally displaced while another 75,000 to 100,000 have crossed into Afghanistan. Pakistan is already home to the largest displaced population of Afghans, 1.6 million refugees.
More than 52,000 Pakistanis have been killed in terror attacks since 9/11. There have been about 5,000 bomb blasts and 400 suicide bombings but Pakistan has remained reluctant to conduct an operation against the Taliban. According to the Pew Research Center, 58% of Pakistanis view the Taliban unfavourably, while only 8% have a favourable view of them.
The U.S. has long been urging Pakistan to conduct an operation against the Taliban in the tribal regions. Pakistan conducted a joint military operation in April 2009 in the area of Swat. The army generals were ready to launch a full offensive on the Taliban in North Waziristan but the then military chief feared a backlash from the religious right and delayed the operation.
A commentary by analyst Michael Kugelman in the Wall Street Journal sees the operation as too little and too late. He believes that the entire success of the operation depends on Pakistan's willingness to eradicate all militant factions without considering any of them what he calls "good," and useful against neighbouring countries.
Christian families taking refuge at St. John Bosco School. Bannu, Pakistan. Kamran Chaudhry
Fleeing for their lives. Most internally displaced people have fled to Bannu, about 65 kilometres from North Waziristan. Among them are about 1,200 Christians who first stayed in the Anglican mission-run Pennell High School and Girls' College, and John Bosco Catholic School. Now all of them have been relocated to the compound of the Catholic Church of the Holy Name. The region's Minority Workers' Society President Khalid Iqbal, told World Watch Monitor that most of the Christians had fled from Miramshah and Mir Ali.
"We continuously walked for more than 24-hours to reach Bannu because curfew was lifted only for a day…The first two weeks there was no government set-up in Bannu to help us, but the Church of Pakistan provided us with food and shelter." Bishop Peters S. Humphrey of the Peshawar Diocese told World Watch Monitor that as soon as the government's military operation was announced, the church readied arrangements for North Waziristan's Christians in Bannu. "We could not leave our people in the lurch, and we also opened our doors for all minorities. There are about 12 Hindus and four Shi'ite families living along with the Christians."
Iqbal said the registration process for people who are internally displaced was slow which is why most of them hadn't yet received the government monthly financial support of 12,000 Pakistani rupees ($120) when he spoke to us. He said due to the shortage of cots and beds, most of them were sleeping on the ground - fearing possible snakebites as well. However, Bannu Deputy Commissioner Muhammad Ayaz Khan told World Watch Monitor that food had been delivered to the Christians in the schools where they stayed. He said a request for cots had been sent to Islamabad. "We are in the process of registration and as soon as that's done, compensation would be given to every internally displaced person without discrimination," said Ayaz. None of these Christians are descendants of the local Pashtoon tribes. Rather all of them are Christians receiving relief aid at St. John Bosco School. Bannu, Pakistan
Kamran Chaudhry. children of Christians from Pakistan's Punjab plains, who migrated to these mountainous areas decades ago. "My grandfather came to this land but I was born here and Miramshah is my home," said Iqbal. "I pray that the operation finishes soon and we all return to our homes."
Daily life for Christians under the Taliban. There are several difficulties in these remote areas, of which even other Pakistani Christians are unaware. Being of non-Pashtoon descent, the Taliban has treated Christians relatively well under Pashtoon tribal values: Iqbal said the Taliban ordered all the men to grow beards but not the minorities. "Once they detained me over shaving but released me after I told them that Christianity does not oblige me to grow a beard."
Pakistan's leading English newspaper reports that some Christians have been accused by the Taliban of spying for the government. Iqbal said that once the Taliban had realized that Christians were peace-loving people, they did not disturb them. Minarets in Hayatabad, Peshawa. Pakistan ‎June‎ ‎21‎, ‎2010
Muzaffar Bukhari/ Flickr/ Creative Commons. However, a Christian woman from North Waziristan has told BBC Urdu that even Christian women had to observe purdah: the Islamic practice used to prevent men from seeing women through forms of forced segregation and women wearing veils.
In September last year two suicide bombers killed more than 80 Christians as they worshipped in All Saints Church in Peshawar. The main Taliban denied any link with the bombings (which were, however, claimed by a TTP splinter group, Jundullah) but condoned the act saying "We didn't carry out the church attack. However, we believe it's according to the Sharia". However, Iqbal confirmed what was reported in Dawn - that North Waziristan's local Taliban expressed their sorrow with the local Christians, and even sent "a message of sympathy and condolence".
But girls' education has become difficult to obtain for all of the locals. "It is more than a year since the Taliban closed down Miramshah Government Girls' Degree College and other schools in the area because they considered girls' education un-Islamic," said Iqbal. "These issues may not remain there after the operation is conducted in the area," said Iqbal, "but other issues are going to be there when we return to our homes".
Iqbal said the Pakistan government is neither willing to give them a place for worship nor respectable jobs. "A good number of Christians in North Waziristan work as truck mechanics, trailers and teachers but the majority of them work as sanitary workers, or 'sweepers', because of discriminatory treatment," he said.
Iqbal said the Pakistani government is only willing to allow Christians in tribal areas to work as street sweepers.
Traditionally, under the Indian caste system the occupation of 'sweeping' is attached with 'untouchables' and a social stigma of uncleanness and degradation is attached with it.
"The only profession for Christian girls available for some time was teaching, because tribal Muslims found it indecent to send their females out of the home for work," Iqbal said. He said now doors have been closed on Christians in this profession too. Iqbal also said Sunday worship takes place on a road and, despite repeated requests, the government has been unwilling to assign them a building.
IS volantini sparsi in Pakistan; 1200 I cristiani sfollati come esercito ha attaccato i militanti, Pubblicato: 3 settembre 2014 Qissa Khanni Bazaar di Peshawar, Pakistan. Novembre 2008. EUPK / Flickr / Creative Commons
In quello che sembra un tentativo di estendere la sua influenza nella regione dell'Asia meridionale, IS militanti hanno presumibilmente distribuito opuscoli di 12 pagine, nel nord-ovest del Pakistan, a Peshawar e nei campi profughi afghani basate prossimità dei suoi dintorni.
Scritto in Pashto e Dari, e intitolato Fatah (Vittoria) il nome del redattore, tuttavia, appare falso e il luogo di pubblicazione oscuro. Per lungo tempo, gruppi di resistenza afghani, tra cui la rete Haqqani, Hizb-e-Islami Afghanistan e il gruppo Tora Bora hanno pubblicato simile opuscoli, riviste e letteratura di propaganda nei mercati neri di Peshawar. Tuttavia questo ultimo spread ha sollevato timori di un possibile legame tra IS e tali militanti, minacciando tutti i non-musulmani. Come lo Stato islamico dichiarato un califfato in aree di Iraq e Siria, il Pakistan ha lanciato un'offensiva militare congiunta per terminare un 'califfato' apparentemente costituito da un gruppo talebano pakistano di oltre 35 gruppi, Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP) a nord fuorilegge aree tribali del Pakistan lungo il suo confine con l'Afghanistan. Un certo numero di gruppi militanti locali e stranieri, ha detto di voler "lottare per l'applicazione della Sharia islamica non solo in Pakistan e in Afghanistan ma in tutto il mondo". L'attacco contro di loro dall'esercito pakistano ha iniziato a metà giugno, ma gli attacchi aerei (anche con elicotteri) è proseguito nel mese di agosto. Oggi 3 settembre, ha detto che ha ucciso almeno 910 sospetti militanti da giugno. Nord Waziristan Agency è stata a lungo considerata un epicentro del terrorismo internazionale ed è stato praticamente governato dal TTP, dal momento che il governo pakistano centrale è mancata la volontà di stabilire il suo mandato. Operazione Zarb-e-AZB
Sulla scia di questa offensiva militare a pieno titolo chiamato Zarb-e-AZB, che significa "tagliente colpo con la spada del Profeta Muhammad," almeno 700.000 residenti del Nord Waziristan sono stati sfollati, mentre un altro 75.000 a 100.000 hanno attraversato in Afghanistan . Il Pakistan è già ospita la più grande popolazione sfollata di afgani, 1,6 milioni di rifugiati.
Più di 52.000 pakistani sono stati uccisi in attacchi terroristici dal 9/11. Ci sono stati circa 5.000 bombe e 400 attentati suicidi, ma il Pakistan è rimasto riluttante a condurre un'operazione contro i talebani. Secondo il Pew Research Center, il 58% dei pakistani visualizzare talebani sfavorevole, mentre solo l'8% ha un'opinione favorevole di loro.
Gli Stati Uniti è da tempo sollecitando il Pakistan per condurre un'operazione contro i talebani nelle regioni tribali. Il Pakistan ha condotto un'operazione militare congiunta nel mese di aprile 2009 nella zona di Swat. I generali dell'esercito erano pronti a lanciare un'offensiva completa sulle talebani nel Nord Waziristan, ma poi il capo militare temeva un contraccolpo dalla destra religiosa e ritardato l'operazione.
Un commento di analista Michael Kugelman sul Wall Street Journal vede l'operazione come troppo poco e troppo tardi. Egli ritiene che l'intera successo dell'operazione dipende dalla volontà del Pakistan di sradicare tutte le fazioni militanti senza considerare nessuno di loro ciò che egli chiama "bene", e utile contro i paesi confinanti.
Famiglie cristiane che si rifugiò a San Giovanni Bosco School. Bannu, Pakistan. Kamran Chaudhry
In fuga per la loro vita. La maggior parte degli sfollati sono fuggiti a Bannu, a circa 65 chilometri da nord Waziristan. Tra loro ci sono circa 1.200 cristiani che prima alloggiato nella Pennell Liceo mission-run anglicana e Collegio ragazze, e Giovanni Bosco Scuola Cattolica. Ora tutti loro sono stati trasferiti al composto della Chiesa cattolica del Santo Nome. Della regione di pertinenza di terzi dei lavoratori Presidente Società Khalid Iqbal, ha detto World Watch Monitor che la maggior parte dei cristiani fuggiti da Miramshah e Mir Ali.
"Abbiamo camminato ininterrottamente per più di 24 ore per raggiungere Bannu perché il coprifuoco è stato tolto solo per un giorno ... Le prime due settimane non c'era nessun governo di set-up in Bannu per aiutare noi, ma la Chiesa del Pakistan ci ha fornito cibo e riparo . " Vescovo S. Peters Humphrey della diocesi di Peshawar ha detto World Watch Monitor che non appena operazione militare del governo è stata annunciata, la chiesa preparò disposizioni per i cristiani del Nord Waziristan a Bannu. "Non potevamo lasciare la nostra gente nei guai, e abbiamo anche aperto le porte per tutte le minoranze. Ci sono circa 12 indù e quattro famiglie sciite che vivono insieme con i cristiani."
Iqbal ha detto che il processo di registrazione per le persone che sono sfollate internamente era lento, che è il motivo per cui la maggior parte di loro non avevano ancora ricevuto il sostegno finanziario del governo mensile di 12.000 rupie pakistane ($ 120) quando ha parlato a noi. Ha detto che a causa della carenza di culle e letti, la maggior parte di loro erano a dormire per terra - temendo possibili morsi di serpente pure. Tuttavia, Bannu Vice Commissario Muhammad Ayaz Khan ha detto World Watch Monitor che il cibo era stato consegnato ai cristiani nelle scuole dove hanno soggiornato. Ha detto che una richiesta in culla era stato inviato a Islamabad. "Siamo in fase di registrazione e, non appena questo è fatto, il risarcimento sarebbe stata data ad ogni persona sfollati senza alcuna discriminazione", ha detto Ayaz. Nessuno di questi cristiani sono discendenti delle tribù Pashtoon locali. Piuttosto tutti sono cristiani che ricevono aiuti sollievo a San Giovanni Bosco School. Bannu, Pakistan
Kamran Chaudhry. figli di cristiani provenienti da pianure Punjab del Pakistan, che migrarono a queste zone montuose decenni fa. "Mio nonno è venuto in questa terra, ma sono nato qui e Miramshah è la mia casa", ha detto Iqbal. "Prego che l'operazione termina presto e tutti torniamo alle nostre case."
La vita quotidiana dei cristiani sotto i talebani. Ci sono varie difficoltà in queste aree remote, di cui anche altri cristiani pakistani sono a conoscenza. Essendo dei non-Pashtoon discesa, i talebani ha trattato i cristiani relativamente bene sotto Pashtoon valori tribali: Iqbal ha detto che i talebani ordinò a tutti gli uomini a crescere la barba, ma non le minoranze. "Una volta mi hanno arrestato nel corso di rasatura ma mi rilasciarono dopo che ho detto loro che il cristianesimo non mi obbliga a crescere la barba."
Principale giornale inglese del Pakistan riferisce che alcuni cristiani sono stati accusati dai talebani di spionaggio per conto del governo. Iqbal ha detto che una volta che i talebani si era reso conto che i cristiani erano persone che amano la pace, essi non li disturbano. Minareti in Hayatabad, Peshawa. Pakistan 21 Giu 2010
Muzaffar Bukhari / Flickr / Creative Commons. Tuttavia, una donna cristiana dal Nord Waziristan ha detto a BBC Urdu che anche le donne cristiane dovevano osservare purdah: la pratica islamica usato per impedire agli uomini di vedere le donne attraverso forme di segregazione forzata e donne che indossano il velo.
Nel settembre dello scorso anno due attentatori suicidi hanno ucciso più di 80 cristiani, che adoravano in All Saints Church a Peshawar. Il principale talebani negato qualsiasi legame con gli attentati (che erano, però, rivendicato da un gruppo TTP scheggia, Jundullah) ma condivisibili l'atto dicendo: "Non abbiamo effettuiamo l'attacco chiesa. Tuttavia, crediamo che sia secondo la Sharia" . Tuttavia, Iqbal ha confermato ciò che è stato riportato in Dawn - che i talebani locali del Nord Waziristan espresso il loro dolore con i cristiani locali, e anche inviato "un messaggio di cordoglio e condoglianze".
Ma l'istruzione femminile è diventato difficile da ottenere per tutti i locali. "E 'più di un anno da quando i talebani chiuso Miramshah Governo ragazze Laurea College e altre scuole della zona, perché considerati ragazze educazione anti-islamico", ha detto Iqbal. "Questi problemi non possono rimanere lì dopo l'operazione è condotta nella zona", ha detto Iqbal, "ma altri problemi stanno per essere lì quando torneremo alle nostre case".
Iqbal ha detto che il governo del Pakistan non è né disposto a dare loro un luogo per il culto, né i lavori rispettabili. "Un buon numero di cristiani nel Nord Waziristan funziona come la meccanica di camion, rimorchi e insegnanti, ma la maggior parte di loro lavorano come lavoratori sanitari, o 'spazzini', a causa del trattamento discriminatorio," ha detto.
Iqbal ha detto che il governo pakistano è disposto a permettere i cristiani in aree tribali a lavorare come spazzini. Tradizionalmente, nell'ambito del sistema delle caste indiano l'occupazione di 'spazzare' è attaccato con 'intoccabili' e uno stigma sociale di impurità e di degrado è collegato con esso.
"L'unica professione per le ragazze cristiane sono disponibili da qualche tempo era l'insegnamento, perché i musulmani tribali trovarono indecente di inviare loro femmine fuori casa per lavoro", ha detto Iqbal. Ha detto che ora le porte sono state chiuse ai cristiani in questa professione troppo. Iqbal ha anche detto Domenica il culto si svolge su una strada e, nonostante le ripetute richieste, il governo è stato riluttante ad assegnare loro un edificio.
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    'We want to stay in Iraq, but can't live like this anymore'
    Two Finnish Christian aid workers killed in Afghanistan
    IS invades monastery, steals 'everything' from Iraqi Christians
    Indian priest kidnapped in Afghanistan
    After the bombs
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NON è LA PRIMA VOLTA. CHE KIEV FUCILA, I SOLDATI UCRAINI, CHE, SI RIFIUTANO DI UCCIDERE I LORO FRATELLI NEL DOMBASS! ]
La Guardia Nazionale nega l'esecuzione di 30 compagni vicino a Donetsk. Prima di oggi, la milizia aveva detto che i soldati ucraini della Guardia Nazionale avevano passato alle armi nel villaggio Elenovka (nei pressi di Donetsk in Ucraina) 30 compagni accusati di diserzione o di essere passati dalla parte dell'autoproclamatasi Repubblica Popolare di Donetsk.
Secondo le milizie una colonna di rinforzi ucraini che si muoveva a Mariupol praticamente è stata spazzata via dalle forze dell'ordine ucraine con i sistemi "Grad". In risposta alle accuse dei miliziani, l'ufficio stampa della Guardia Nazionale ha detto di "negare le informazioni circa l'esecuzione dei colleghi, in quanto ciò è assurdo e non ha alcun rapporto con gli eventi reali".
 https://www.youtube.com/user/KingxKingdom2/discussion
Sovereign peoples,have voted democratically, in the Crimea, and Dombass, have also convened a universal plebiscite on constitutional way, but Satanists and Freemasons Bildenberg NATO unleashed the nuclear world war to raise their reign of Satan 322 Bush, JabullOn, Rothschild caliphate sharia worldwide, nazi ummah, usurocrazia: Spa, FED, ECB, IMF: World Bank, Gender ideology Sodom worship at all: the satan sinagogue talmud Quran: agenda, you kill Israel!
I popoli russofoni sovrani hanno votato democraticamente, in Crimea, e nel Dombass, si sono anche orgnizzato a plebiscito universale in modo costituzionale, ma, Bildenberg e i satanisti massoni della NATO hanno scatenato la guerra mondiale nucleare per innalzare il loro regno di satana Rothschild JabullOn, usurocrazia mondiale: Spa FMI, FED, BCE: Banca Mondiale, culto Gender ideologia sodoma a tutti!
In its effort to thwart the Islamic State's expansion in Syria, the United States should invest in institution-building and local leadership before sending military aid, a leading Syrian oppositionist said Thursday, during his first visit to Israel in a personal capacity to attend the annual International Conference on Counter-Terrorism in Herzliya.
Speaking on the sidelines of the conference, Kamal al-Labwani, a former political prisoner of the Assad regime currently residing in Sweden, said US President Barack Obama's policy speech on Wednesday — in which he outlined his plan for eradicating the Islamic State — was important in recognizing the existence of a moderate Syrian opposition in need of strengthening. Labwani described his 10-day visit to Israel as "academic" and "exploratory" and stated he was prepared to meet with Israeli policymakers "whenever they want."He said that America's top priority in Syria should be investment in local organizations and infrastructure, lest US military support be funneled to extremists."Currently, the aid could fall into the wrong hands in the absence of good management and oversight," Labwani said. "Real authority on the ground requires investment in organization before the aid is even sent."
Syrian opposition leader Kamal al-Labwani (right) at the ICT conference in Herzliya, September 11, 2014 On Wednesday, Obama announced that the US has "ramped up its military assistance to the Syrian opposition," calling on Congress to allocate more funds for training and equipping moderate anti-regime fighters. The US president ruled out the possibility of cooperating with the Assad regime — which he said "will never regain the legitimacy it has lost" — in combating the Islamic State. Labwani seconded that sentiment. "We cannot fight terror with terror or crime with crime," he said. "We must combat all the criminals, be they the regime or the terrorists from the Islamic State and the other gangs. You can't have the Syrian people choose between a criminal named Bashar Assad or a terrorist named [Abu Bakr] al-Baghdadi." The crimes committed by the Assad regime are "much more numerous, and heinous, than those committed by the Islamic State," said Labwani, who spent a decade of his life in and out of Assad prisons. He feared that in the West's eagerness to combat the Islamic State, the Shiite terrorism of Hezbollah and the Assad regime may be neglected, causing the Sunni majority in Syria to feel as though the US is engaged in a sectarian battle against them. 'They [the Americans] have counted on failed regimes. They gave a portfolio to Qatar and a portfolio to Saudi Arabia … but it's the Syrians who must take responsibility and run their own lives'
But Syria's Supreme Military Council, the command center of the moderate Free Syrian Army based in Turkey and headed by Brigadier General Abdul-Ilah- al-Bashir, currently has no control over soldiers on the ground, Labwani said. The Istanbul-based Opposition Coalition, a political organ of which Labwani used to be a member, similarly has no bearing on people inside the country, he said.
"We must reconstruct a new leadership connected to the people," he said. "This would also require a no-fly zone. It would be pointless to create a system inside and have the [Assad] regime destroy it."
So far, interested regional powers have been funding military units within Syria that advance their own agendas in the country, a situation Labwani said was unsustainable.
"They [the Americans] have relied on failed regimes. They gave a portfolio to Qatar and a portfolio to Saudi Arabia … but it's the Syrians who must take responsibility and run their own lives. We could, for instance, form a base in liberated areas in the north and the south and establish good relations with people. But to receive orders from a Saudi sheikh or a Qatari sheikh or from foreign intelligence agencies? That won't work."
"How can we turn this chaos into order? We need to build an authority on the ground. This requires a budget, an economy, institutions, reconstruction, protection. Weapons aren't enough."
Syrian opposition leader skeptical of US plan to arm rebels | The Times of Israel http://www.timesofisrael.com/syrian-opposition-leader-skeptical-of-us-plan-to-arm-rebels/#ixzz3D2vsYhu0
Nel suo sforzo di contrastare l'espansione dello Stato islamico in Siria, gli Stati Uniti dovrebbero investire in istituzioni e leadership locale prima di inviare aiuti militari, un oppositore siriano leader ha detto Giovedi, durante la sua prima visita in Israele a titolo personale per partecipare alla annuale Conferenza internazionale sulla lotta contro il terrorismo in Herzliya.
Parlando a margine della conferenza, Kamal al-Labwani, un ex prigioniero politico del regime di Assad attualmente residente in Svezia, ha detto discorso di politica del presidente Usa Barack Obama il Mercoledì - in cui ha delineato il suo piano per sradicare lo Stato islamico - era importante nel riconoscere l'esistenza di una opposizione siriana moderata bisogno di rafforzamento. Labwani descritto la sua visita di 10 giorni in Israele come "accademica" e "esplorativa" e si è dichiarato disposto a incontrarsi con i responsabili politici israeliani "ogni volta che vogliono." Ha detto che la massima priorità dell'America in Siria dovrebbe essere investimenti in organizzazioni locali e le infrastrutture, per timore che il sostegno militare degli Stati Uniti essere incanalato per gli estremisti. "Attualmente, l'aiuto potrebbe cadere nelle mani sbagliate in assenza di buona gestione e di controllo", ha detto Labwani. "Autorità reale sul terreno richiede investimenti in organizzazione prima l'aiuto viene anche inviato."
Leader dell'opposizione siriana Kamal al-Labwani (a destra) in occasione della conferenza ICT a Herzliya, 11 settembre 2014 Mercoledì scorso, Obama ha annunciato che gli Stati Uniti hanno "intensificato la sua assistenza militare all'opposizione siriana", invitando il Congresso a stanziare più fondi per formazione e l'equipaggiamento moderati combattenti anti-regime. Il presidente degli Stati Uniti ha escluso la possibilità di cooperare con il regime di Assad - che ha detto "non potrà mai riconquistare la legittimità che ha perso" - nella lotta contro lo Stato islamico. Labwani distaccato quel sentimento. "Non possiamo combattere il terrore con il terrore o il crimine con il crimine", ha detto. "Dobbiamo lottare contro tutti i criminali, siano essi il regime o terroristi dello Stato islamico e le altre bande. Non si può avere il popolo siriano scegliere tra un criminale di nome Bashar Assad o un terrorista di nome [Abu Bakr] al-Baghdadi. "I crimini commessi dal regime di Assad sono" molto più numerosi, e atroce, di quelli commessi da islamici Stato ", ha detto Labwani, che ha trascorso un decennio della sua vita dentro e fuori le carceri Assad. Temeva che nel desiderio dell'Occidente per combattere lo Stato islamico, il terrorismo sciita di Hezbollah e il regime di Assad può essere trascurato, causando la maggioranza sunnita in Siria per sentire come se gli Stati Uniti sono impegnati in una battaglia settaria contro di loro. 'Loro [gli americani] hanno contato sui regimi falliti. Hanno dato un portafoglio di Qatar e un portafoglio in Arabia Saudita ... ma è i siriani che deve assumersi la responsabilità e gestire la propria vita "
Ma Supremo Consiglio militare della Siria, il centro di comando del moderato esercito siriano libero con sede in Turchia e guidato dal generale di brigata Abdul-Ilah- al-Bashir, ha attualmente alcun controllo su soldati sul terreno, Labwani detto. L'opposizione Coalizione con sede a Istanbul, un organo politico di cui Labwani usato per essere un membro, non ha parimenti alcun rapporto con le persone all'interno del paese, ha detto.
"Dobbiamo ricostruire una nuova leadership contatto con le persone," ha detto. "Ciò richiederebbe anche una no-fly zone. Non avrebbe senso creare un sistema all'interno e hanno il regime di [Assad] distruggerla. "
Finora, interessati potenze regionali sono state finanziando unità militari all'interno della Siria che portano avanti i loro programmi nel paese, una situazione Labwani detto era insostenibile.
"Loro [gli americani] hanno fatto affidamento sui regimi falliti. Hanno dato un portafoglio di Qatar e un portafoglio in Arabia Saudita ... ma è i siriani che devono assumersi la responsabilità ed eseguire la propria vita. Potremmo, per esempio, formare una base nelle zone liberate del nord e del sud e stabilire buone relazioni con le persone. Ma a ricevere ordini da uno sceicco saudita o di uno sceicco del Qatar o da agenzie di intelligence straniere? Non funzionerà. "
"Come possiamo trasformare questo caos in ordine? Dobbiamo costruire una autorità sul terreno. Ciò richiede un budget, una economia, le istituzioni, la ricostruzione, la protezione. Le armi non sono sufficienti. "
Il leader dell'opposizione siriana scettico degli Stati Uniti prevede di armare i ribelli | The Times of Israel http://www.timesofisrael.com/syrian-opposition-leader-skeptical-of-us-plan-to-arm-rebels/#ixzz3D2vsYhu0
Benjamin Netanyahu - non si e no: sharia! o è si sharia e tu muori, o è no: sharia, e tu uccidi! SE, TU NON UCCIDI TUTTA LA LEGA ARABA, TU FALLIRAI CON LE 12 TRIBù DI ISRAELE, E LA GUERRA MONDIALE NON POTRà ESSERE EVITATA PER COLPA TUA! #Siria, Forze di sicurezza e di difesa nazionale sequestra deposito armi in città Jableh sobborgo #Lattakia, cattura 4 terroristi, tra le armi granate di fabbricazione israeliana.
http://youtu.be/8O1yUd-hCvw #Siria, Donne volontarie tra le forze di difesa nazionale per proteggere il quartiere Dukhanieh sobborgo est #Damasco, dopo il tentativo di terroristi il lunedì sera di infiltrasi nel quartiere che a sua volta conduce alla città di Jaramana e il quartiere Dwelaa.
Il tentativo è stato avviato quando un gruppo di terroristi vestiti da militari sono entrati nel quartiere avvisando i cittadini di dover evacuare il quartiere dopo informazioni che il fronte Nusra sta per attaccare il quartiere.
#Siria, Comando Generale dell'esercito e delle Forze Armate: Bonificata Halfaya e 10 villaggi in sobborgo nord Hama
Unità dell'esercito e delle forze armate in collaborazione con le forze di difesa nazionale, hanno controllato completamente, la città di Halfaya e la sua periferia, dopo aver bonificato e ripristino la sicurezza e la stabilità ai villaggi e città Arzah, Khatab, Khirbet Hujamah, Balhassien, Qassiyiah, Chara'ya Tal Samsam e le colline a ovest della città di Taybet al-Imam nella periferia nord di Hama, uccidendo molti terroristi e mercenari e distruggendo grandi quantità di armi e munizioni.
Una dichiarazione rilasciata in occasione, il Comando Generale dell'esercito e delle Forze Armate ha detto che questo risultato è il frutto di una serie di operazioni specifiche da parte dell'esercito arabo siriano contro i gruppi terroristici.
Il Comando generale ha aggiunto che questo successo e lo sradicamento dei gruppi terroristici dalla periferia nord di Hama raffigura la volontà del nostro popolo di eliminare il terrorismo takfirista da tutta la Patria. #Kerry domani ad #Ankara, dopo che, la Turchia ha rifiutato di permettere alla coalizione guidata dagli #USA di usare le sue basi aeree per attaccare #ISIS in #Siria e #Iraq.. turchia è sharia ISIS! #Obama chiede l'approvazione del Congresso di dedicare 500$ milioni per sostenere opposizione armata siriana "Terroristi Moderati, come parte della sua strategia di combattere #ISIS.
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Barzelletta SHaria: L'Arabia Saudità sharia in queste ore, ospita riunione "lotta al terrorismo saria" guidata dagli USA: i sacerdoti di satana, con la partecipazione di 10 paesi arabi: terroristi sharia.
#Cina: La lotta al terrorismo deve essere parte di uno sforzo collettivo, nel quadro del diritto internazionale e rispetta sovranità di stati secondo la carta #Onu. #ArabiaSaudita: #Kerry si fa beffe della #Russia: Come ha osato parlare di diritto internazionale dopo quello che è successo in Crimea. prima il Ministero degli Esteri della Russia ha dichiarato: Combattere #ISIS dovrebbe rispettare il diritto internazionale e la sovranità della #Siria. #ArabiaSaudita: #Kerry: Se vogliamo, le avanzate difese aeree siriane non ci impediranno di agire in #Siria, lo ha detto ai giornalisti nella conferenza stampa al termine della riunione regionale a Jeddah sulla "Lotta al Terrorismo" #ISIS. Gli #USA annunciano: l'Arabia Saudità è pronta ad addestrare l'opposizione armata "Terroristi moderati" in campi d'addestramento sui propri territori #Homs: Le autorità competenti sequestrano un'auto carica di 20.000 pillole stupefacenti Captagon, catturato l'autista confiscato il carico che viene dalla Turchia.
 #Siria, Il martirio di 2 cittadini, il ferimento di altri 20 nell'attacco terroristico con colpi di mortaio sul quartiere residenziale Salihya a #Damasco
https://www.facebook.com/video.php?v=753684091372055&set=vb.396319997108468&type=2&theater
#Siria, L'esercito avanza in sobborgo nord Hama, elimina molti terroristi nei pressi della località di Halfaya
Nuovi progressi sul terreno dell'esercito siriano a sud della città di Halfaya in sobborgo nord di #Hama in cui l'esercito ha riconquistato diversi siti appartenenti a seguito di feroci scontri con i vari fazioni di gruppi terroristici che avevano sostenuto colpi mortali che li ha messi nel caos per ore prima di ritirarsi dalla città, e riconoscere sui propri spazi sui social network il notevole progresso dell'esercito e i numerosi morti e feriti nelle loro file.
Dall'altra parte numerosi terroristi sono stati neutralizzati a Tel Samsam nella vicinanza di Tel Nassiriya uno delle colline della località rocca forte dei terroristi fronte islamico, Tybet Al-Imam in periferia nord di Hama. Giornalista di campo
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Benjamin Netanyahu - non si sostituiscono: i terroristi moderati, con i terroristi estremisti.. perché, non esistono estremisti terroristi moderati.. se, non avete le palle per risolvere il crimine della sharia nazi ONU, poi, rispettate Assad, perché, lui è meno peggio, di quello che esiste in tutta la LEGA ARABA! https://www.youtube.com/user/KingxKingdom2/discussion #Russia, Ministero Esteri: Qualsiasi attacco aereo all'interno del territorio siriano senza l'approvazione del governo siriano e il Consiglio di sicurezza sarà considerato aggressione. #Russia, Ministero Esteri: Combattere #ISIS dovrebbe basarsi sul rispettare del diritto internazionale e la sovranità della #Siria. La #Siria invita le aziende industriali bielorusse di aumentare gli investimenti e contribuire al processo di ricostruzione
Damasco, SANA - Il ministro dell'Industria Kamal-Eddin Touma ha discusso con l'Ambasciatore della Bielorussia a Damasco Alexander Ponomarev mezzi di rafforzamento della cooperazione industriale tra la Siria e la Bielorussia e stabilire progetti comuni.
I colloqui, che si sono svolte nel corso di una riunione il Giovedì, hanno toccato la possibilità della Bielorussia di partecipare al processo di ricostruzione post-crisi in Siria.
Benjamin Netanyahu -  [ certo, non esistono islamici moderti! TG 24 Siria ha condiviso un link. 8 minuti fa ] se non riuovono la sharia? la esistenza di ISraele.. non potrebbe sussistere!
+18+ Da Ricordare: Nel video gli antenati del #ISIS che #Obama vuole adesso sostenere come parte della strategia x combattere #ISIS che secondo lui sono MODERATI:
http://www.liveleak.com/view?i=349_1368354271
LiveLeak.com - Fsa terrorist cut out heart of Syrian soldier and eats it
www.liveleak.com
These vile creatures destroy Syria piece by piece. This is insanity. They are saying; 'We swear to god that we will eat your hearts and livers you soldiers or Bashar the dog.. We are the heroes of